POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

lido di venezia

Sballo del sabato con ecstasy, muore ragazzina di 16 anni

Una festa in spiaggia sabato sera al Lido di Venezia si è trasformata in tragedia per una sedicenne di Rovigo, morta ieri sera dopo una giornata di coma.

Rave party La ragazza aveva assunto Mdma, quattro innocue lettere dietro le quali si nasconde il micidiale principio attivo dell'ecstasy. La studentessa l'avrebbe assunto puro, presumibilmente insieme ad alcolici, in compagnia di due coetanee, mentre assisteva dalla spiaggia dei «Murazzi», agli Alberoni, ai fuochi d'artificio della Festa del Redentore.


Quella che doveva essere una notte di spensieratezza - in ossequio ad un rito che da decenni in laguna prevede che il sabato notte, dopo le luci artificiali sparate nel cielo per il Redentore, si attenda sulla battigia l'arrivo dell'alba per un bagno in mare collettivo - è diventato un incubo per tre ragazze, una delle quali è spirata all'ospedale di Dolo. Già al suo arrivo le sue condizioni venivano date per disperate. Dopo aver pianto per ore, distrutti, davanti al reparto di rianimazione del nosocomio nel quale era ricoverata la figlia, alla notizia della sua morte i genitori si sono subito allontanati dall'ospedale. «Non ho voglia di parlare - ha detto il padre, impiegato - cercate di capire, siamo distrutti».


Le due amiche della giovane, ancora confuse, agli uomini della questura sono state in grado, per ora, di fornire solo un quadro frammentario e lacunoso dell'accaduto. Pochi i dati certi: i poliziotti sono stati fatti intervenire sulla spiaggia poco dopo le 4 del mattino, mentre la ragazza più grave, dopo un breve transito all'ospedale del Lido e il rifiuto ad ospitarle a Mestre per carenza di letti, era già arrivata nel nosocomio di Dolo.


Quando gli agenti sono arrivati sulla spiaggia non c'era più traccia dei 1500 ragazzi che, almeno fino alle 3, ora presumibile del malore della ragazza, affollavano quel tratto di costa, ballando e bevendo. E neppure i tre camion, due per la musica techno sparata a tutto volume e uno per le bibite, che alcuni testimoni confermano fossero presenti alla festa. Un numero così consistente di ragazzi e la presenza della musica techno sembrano indicare che l'incontro fosse un evento a metà strada tra una festa tra amici e un rave party.
Su chi abbia fornito alle tre la droga esiste solo una indicazione sommaria: è un ragazzo che le tre non conoscevano. Dopo aver acquistato l'ecstasy e averlo mescolato ad una bibita, le giovani si sono divise. Sarebbe stato uno dei partecipanti alla festa a notare che la giovane rodigina stava male e a dare l'allarme. Il fascicolo aperto dalla procura, per ora, è verso ignoti con l'accusa di omicidio colposo.

Vai alla homepage

21/07/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro