Perciò i trinariciuti non sono stati una fantasia letteraria di Giovannino Guareschi. No, per molto, per troppo tempo da noi i trinariciuti sono stati di casa. Dopo la caduta del Muro di Berlino e il crollo dell'Unione sovietica, si è finalmente preso coscienza di aver perso definitivamente la pace. È stata così cancellata la ragione sociale del partito, quel Pci che era diventato fin troppo imbarazzante. Ecco che la sigla muta prima in Pds e poi in Ds. Una metamorfosi in qualche misura meramente cosmetica con il risultato finale dell'omologazione. Un'omologazione anche in faccenduole che sarebbero state severamente deprecate da un Enrico Berlinguer. Il guaio è che, come nella famosa commedia di Eduardo de Filippo, i fantasmi alle volte tornano. Sono tornati in Toscana, e precisamente a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa. Dove il sindaco del Pd, manco a dirlo di matrice diessina, dapprima ha concesso la sala conciliare per la presentazione di un libro del giornalista del Corrierone Antonio Carioti, edito da Mursia, sugli orfani di Salò. Poi ha fatto marcia indietro, con la scusa che alla stessa ora si sarebbe riunito il Consiglio comunale per un bel dibattito sull'antifascismo. Infine ha imboccato la solita terza via. Stamane, dibattito consiliare sull'antifascismo al quale sono invitati (per penitenza?) l'autore del libro e la capo ufficio stampa della casa editrice. Nel pomeriggio, nella stessa sala, presentazione del libro. Organizzata, pensate un po', da Alleanza nazionale. Con grande scandalo dell'intera sinistra più o meno estrema.
Se Carioti fosse stato il classico figlio di nessuno, la prepotenza l'avrebbe avuta vinta. Ma si dà il caso sia un bravo giornalista del Corriere della Sera che non ha scritto un'opera apologetica. Come non hanno potuto appurare gli amministratori di San Giuliano Terme che hanno giudicato il lavoro senza prendersi il disturbo di dargli neppure un'occhiata. È finita come doveva finire. Lor signori sono andati per suonarle e sono stati bellamente suonati mettendo in serio imbarazzo Veltroni e compagnia cantante. Già, perché Carioti ha pure scritto a Veltroni per denunciare il fatto. Il leader del Pd non ha risposto, è vero. Ma ha mandato avanti Enrico Letta. Come nelle comiche, è finita a torte in faccia. Difatti il partito di Diliberto, cioè i Comunisti italiani, e Rifondazione comunista hanno fatto il diavolo a quattro contro il Pd. Responsabile, a loro opinabile avviso, di aver calato le braghe. E adesso la maggioranza consiliare di centrosinistra pende più della torre di Pisa. Non è forse questa la riprova che i trinariciuti sono tornati?
paoloarmaroli@tin.it
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19/07/2008