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Ex-poliziotto Giulio Galasso conduce il programma in onda di notte su Tele Radio Stereo

E con «113 squadra volante» torna il brivido
del reality show in diretta dalle «pantere»

Matteo Vincenzoni
m.vincenzon@iltempo.it
Un ex poliziotto armato di cellulare si aggira sulle volanti della polizia per raccontare in diretta i pericoli della capitale di notte. «113 squadra volante», il programma radiofonico di Giulio Galasso va ormai in onda per il secondo anno consecutivo da mezzanotte alle cinque del mattino ogni mercoledì e venerdì.


«Un reality show» a tutti gli effetti?
Più «reality» non si può.
Come nasce l'idea di questo programma?
Nacque 9 anni fa da un'idea di Francesco Tagliente, oggi questore di Firenze, all'epoca ex-capo gabinetto della questura di Roma. Per 7 anni il programma si è chiamato «Doppia vela 21», e andava in onda su Radio Radio. Da due anni è ospitato da Tele Radio Stereo (92,7).
Come fu accolto dal pubblico il programma?
All'inizio con incredulità. Tanta gente veniva davanti alla Guido Reni, la centrale del Quinto Gruppo volanti, a vedere di persona se ero davvero a bordo.
Ci sono al mondo altri programmi di questo tipo?
Negli Stati uniti ha molto successo un real-Tv che si chiama «Cops», ma seduto sul sedile posteriore dell'auto della polizia non c'è un giornalista, ma una telecamera.
Gli ingredienti base di «113 squadra volante» sono l'adrenalina e il pericolo o c'è dell'altro?
Il bello della diretta è sicuramente dato da questi fattori, ma per fortuna, anche se dovrei dire purtroppo, non tutte le notti sono uguali. Mercoledì scorso, per esempio, la pattuglia che mi ospitava ha dovuto fare pochi interventi. Venerdì, invece, è stata una notte molto concitata.
Nelle notti tranquille come fate a tenere il pubblico sveglio?
Il programma non è fatto solo di me su una volante. C'è un gruppo molto nutrito di giornalisti, speaker e tecnici coordinati da un'istancabile Filomena Lovello che si danno da fare con interviste e collegamenti dalla centrale radio della caserma Maurizio Giglio. E poi ci sono gli immancabili interventi telefonici del pubblico e di personaggi più o meno famosi che restano svegli fino a tardi.
Cosa può succedere durante una nottata tipo?
Venerdì notte, per esempio, il primo intervento è stato per un'auto in fiamme parcheggiata al nomentano. Poi si è intervenuti a Fidene per una violenta lite in famiglia tra un romeno e una rumena conviventi. Il terzo intervento è stato per dei colpi d'arma da fuochi uditi nei pressi della stazione tuscolana. Ma non era vero. L'intervento più rischioso è stato quello in via Fani, dove tre uomini hanno fatto irruzione in un garage e hanno minacciato con una pistola il garagista, che è stato costretto a dargli le chiavi di due Mercedes Amg e una Bmw con le quali poi si sono dileguati. Alle prime luci dell'alba un'incidente stradale con feriti sulla Palmiro Togliatti, una rissa a Trastevere e un tentato furto in un appartamento di Casalotti. Tutto qua!
Roma è una città sicura?
Sì, soprattutto ora che sono aumentate le volanti operative nelle ore notturne.
Cosa non piace, a chi ascolta, dei suoi programmi.
Alcuni hanno contestato il linguaggio scurrile. Ma nei momenti concitati è inevitabile.
Oltre lo «show», l'utilità di «113 squadra volante»?
La scorsa notte i tassisti hanno segnalato alla centrale della polizia l'auto di un pirata che aveva provocato un incidente ed era scappato. Siamo stati noi a trasmettere i numeri di targa.
Come vanno gli ascolti?
Il programma è il più seguito.

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13/07/2008










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