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Buio pesto sulle indagini secretate per la morte di Federica Squarise, 21 anni, padovana scomparsa da Lloret de Mar la notte del 1 luglio. C'è una certezza: il cadavere rinvenuto lunedì scorso nel parco pubblico di Lloret de Mar «è quello di Federica».
Sul cadavere ritrovate lenti a contatto simili a quelle usate da Federica. Confermata la frattura al dito che la ragazza s'era procurata una decina d'anni fa. L'autopsia avvalora anche il decesso per morte violenta. L'avvocato della famiglia Squarise, Aldo Pardo, si è limitato a confermare che dell'autopsia iniziata alle dieci del mattino, non ci sono ancora risultati ufficiali. Lo stesso vale per la prova del dna. Il legale avrebbe voluto che l'autopsia fosse stata posticipata fino al suo arrivo in Spagna per assistervi, ma ciò non è stato possibile. La polizia catalana, i «mossos d'esquadra» hanno detto solo che «al momento non c'e nessun arresto».
Ci vorranno diversi giorni prima di avere i risultati completi dell'autopsia che è durata cinque ore. Oggi sul cadavere saranno condotti nuovi accertamenti. Ci vorranno almeno quattro giorni per avere i risultati dell'esame del Dna. «Il corpo - ha detto il vicedirettore dell'Istituto di Medicina legale di Girona, Narcis Bardalet interpellato dai media - era irriconoscibile, putrefatto, davvero in pessime condizioni». Bardalet ha poi ricordato che sull'inchiesta è stato posto il segreto istruttorio e che quindi non è in grado di fornire ulteriori informazioni.
Molto poco si sa su quello che è successo in quella maledetta notte. Secondo gli investigatori, Federica dopo essersi separata dall'amica Stefania passò il resto della serata in compagnia di Victor, 30 anni uruguayano, noto con il soprannome di «El Gordo», il grasso in castigliano. È il maggiore indiziato e si è reso irreperibile. La polizia catalana che l'aveva sentito subito dopo la scomparsa di Federica, lo starebbe cercando attivamente. Contro di lui sarebbe stato emesso anche un mandato di comparizione. Secondo quanto si apprende in ambienti investigativi, Victor potrebbe sapere tutto sulla fine di Federica.
L'uruguayano, che si è peraltro sottoposto volontariamente all'esame del Dna, ha raccontato che lui e Federica si sarebbero separati intorno alle quattro e mezzo del mattino davanti allo «Yates» e lei si sarebbe avviata da sola verso l'albergo Flamingo, a circa 150 metri dalla discoteca. L'amica Stefania che era rientrata intorno alle sei, però, aveva trovato le chiavi della stanza che condivideva con l'amica ancora in portineria. Di lì a poco era scattato l'allarme.
Sembra che le telecamere fuori dal locale dove Federica è stata vista l'ultima volta non sono state d'aiuto agli investigatori, perché non hanno nastro e non registrano. In mano alla locale Squadra Mobile, però, ci sarebbero altri nastri, quelli delle telecamere che si trovano all'angolo della Avenida Just Marles, dove si trova anche il Flamingo. Intanto la polizia catalana si è messa sulle tracce di un ragazzo tedesco di cui si sa poco o nulla: a destare sospetto negli investigatori è la circostanza che il giovane tedesco sarebbe tornato in patria proprio il giorno dopo la scomparsa di Federica.
Altri scenari si sono aperti dopo il ritrovamento del cadavere. Il giornale locale «Diario de Girona» spiega che il corpo è stato trovato in un luogo abbastanza frequentato. Difficilmente la sua presenza sarebbe passata inosservata. A questo punto, si deve pensare che nella morte di Federica siano coinvolte più persone munite di un'auto.
09/07/2008