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il vertice di hokkaido

Berlusconi ai Grandi: "Sui prezzi intervenga l'Antitrust Ue"

«Sono in totale sintonia con la Chiesa cattolica» e con il Papa, che ha invitato il G8 a fare di più per i paesi poveri.

G8, Berlusconi e Yasuo Fukuda Berlusconi al G8 affronta i temi sul tappeto dagli stanziamenti al carovita, all'aumento del prezzo del petrolio, all'allargamento del G8. Il premier ha sottolineato che «l'Italia ha fatto il massimo stanziando «un miliardo di dollari» e che, nonostante voglia «fare di più è impossibilitata a farlo a causa del debito ereditato». Berlusconi ha sottolineato che tra i Grandi c'è «totale sintonia con il Papa sulla necessità di prestare maggiore attenzione ai più poveri». Il presidente del Consiglio ha spiegato che il problema non è tanto la destinazione dei fondi quanto il controllo su come i finanziamenti vengano utilizzati «per vedere in che modo i fondi si trasformino in qualcosa che dia benessere ai cittadini». Berlusconi rivela che c'è stata «una proposta del Senegal che ha invitato a trasformare i fondi in aiuti per la costruzione di opere pubbliche quali ferrovie, autostrade».


Berlusconi ha indicato una soluzione all'aumento del greggio: un intervento sui «margini di deposito» di competenza delle borse sui futures che secondo qualche paese del G8 dovrebbero aumentare «fino al 50%» dall'attuale 5% ed una azione da parte delle autorità antitrust non solo in Europa, ma anche negli Usa, in Canada e negli altri Paesi. Poi ha sollecitato l'intervento dell'Antitrust Ue che insieme a quella americana «ha gli strumenti adatti per agire».
Sull'allargamento Berlusconi ha lasciato intendere di essere d'accordo con il presidente Usa Bush e di non volere un aumento dei Paesi che compongono il G8. «C'è l'ipotesi avanzata dalla Francia di allargare il G8. La maggioranza però vuole mantenere questa formula e magari dopo il G8 fissare sempre un appuntamento con Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica. Sono convinto che bisogna far ritrovare i Paesi che rappresentano l'Occidente rappresentato dal G8. Credo che sia una formula molto utile da mantenere, magari lavorando poi in modo continuativo con gli altri Paesi cosiddeti emergenti, ma che in realtà sono già emersi...».


Berlusconi ha affrontato anche la questione dello Zimbabwe. Da parte del G8 c'è stata una «forte pressione» sugli stati africani affinchè «intervengano sullo Zimbabwe»: c'è stata anche l'ipotesi di «sanzioni pesanti», sostenuta da Paesi europei e dagli Usa, ma gli stati africani ritengono che sia «pericoloso» percorrere questa strada, perchè ci potrebbe essere una «guerra civile» e che quindi sia meglio trovare un «accordo per la spartizione del potere» tra il presidente Mugabe e il suo «competitor». Ed «io sono sono d'accordo sul fatto che le sanzioni potrebbero avere effetti negativi» e che si debba trovare un compromesso.


È stato affrontato anche il problema della debolezza del dollaro. «Il dollaro debole non è voluto dagli Stati Uniti e Bush vorrebbe un rafforzamento della moneta. Però questo rafforzamento alla fine non si è verificato, e siamo ancora con un dollaro debole che fa molto male a tutti i paesi poveri».
Berlusconi ha annunciato che con ogni probabilità sarà l'8 agosto a Pechino a salutare l'apertura delle Olimpiadi cinesi.

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08/07/2008










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