Questo giornale ha scritto a chiare lettere di preferire una chiara e produttiva divisione dei ruoli: chi vince le elezioni governa, chi perde si prepara a cercare di vincere la prossima volta.
Questa suddivisione di ruoli però non deve essere interpretata in modo brutale, ma declinata con largo uso di buon senso (come avviene in molte nazioni non lontane dai nostri confini). Per intenderci: l'esecutivo manda avanti in Parlamento i suoi provvedimenti e soprattutto (funzione da noi spaventosamente sottovalutata e poco utilizzata) governa attraverso gli atti amministrativi che gli competono, mentre l'opposizione fa il suo ruolo di stimolo e critica, che può essere credibile solo se alterna consensi e dissensi, poiché nemmeno la più disastrosa coalizione politica del mondo (con buona pace del Fondatore Eugenio Scalfari) propone solo schifezze, non fosse altro che per banale calcolo delle probabilità.
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07/07/2008