POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in redazione di ...

Riceviamo e pubblichiamo la lettera giunta in redazione di uno stilista (che vuol restare anonimo) che lamenta le difficoltà, le insufficiente e i limiti delle sfilate capitoline.

FARÒ parte (ahimè!) della prossima tornata di sfilate a Roma.

Sicuramente l'ultima. È assurdo pensare, a questo punto, che la manifestazione possa riprendersi. Mi erano state date mille assicurazioni di completo rinnovamento: stampa straniera a Roma, buyers internazionali, eventi di prim'ordine per catturare l'interesse dei media e così via...
Ad un mese dalla kermesse ci richiedono i soldi per essere inseriti in calendario ed usare la sala per sfilare. A tutt'oggi non si prevedono eventi glamour a sostegno della kermesse, se non una mostra fotografica di un'altra novantenne del bel tempo che fu; l'ennesimo tributo a Mila Schon che non sfila più dal 1973 e nessuno la ricorda più, e una mostra sull'arte moderna e la moda! Abbiamo fatto Bingo!
Le giornaliste saranno entusiaste a avranno materiale a iosa per occupare gli spazi destinati alla moda! Dopo aver recensito Gattinoni, Sarli e preso per i fondelli la Sozzani ed il suo nuovo inutile concorso di cosa parleranno? Dell'ethical-sostenibile, degli africani che ricamano con i denti? Ancora? Speriamo che la stampa questa volta denunci seriamente l'inefficienza, l'approssimazione, la mancanza di competenze di chi si ostina caparbiamente a portare avanti, sulla pelle di stilisti e piccoli artigiani ormai esangui per i mille sforzi economici, una kermesse svuotata di tutto ciò che viceversa dovrebbe servire per un rilancio o di supporto per restare a galla. Quando questi signori annunciano i buyers sanno che l'alta moda si vende alle signore dell'alta borghesia, alle principesse arabe e alle ricche signore russe?
Non ai grandi magazzini nè alle boutiques? E queste signore, abituate al meglio del mondo, dovrebbero venire a vedere oltre a Sarli, Gattinoni, la mostra del vecchio fotografo o la Shon o l'arte moderna e la moda al Maxi? A Parigi, in contemporanea alle poche sfilate della couture, ci sarà una mostra di Viktor e Rolf, una su Saint Laurent ed un mega party nei giardini del Palazzo Reale sul global-style. D'obbligo l'abito Rom o comunque multietnico. Madrina della serata de la Fressange, Giselle Gauri.
Che dire? Avremmo potuto competere almeno con party a base di salame e mortadella... E per non incidere nel bilancio di Alta Roma ogni stilista portava il vino dei Castelli Romani e Riva e la Curiel quello dell'oltre Po pavese. Che peccato che nella città più bella del mondo la moda sia out!

Vai alla homepage

04/07/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro