POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

per sei anni prigioniera delle farc

Un blitz libera la Betancourt

Dopo oltre sei anni, è finito il calvario di Ingrid Betancourt: l'esercito colombiano ha liberato l'ex candidata presidenziale franco-colombiana, 46 anni, e altri 14 ostaggi in mano alle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (Farc) - tre americani e undici militari colombiani - in un blitz nella regione meridionale di Guaviare.

Ingrid Betancourt L'annuncio, a Bogotà, del ministro di Difesa, Juan Manuel Santos, che ha definito il blitz «una operazione che passerà alla storia». Poi ha invitato i giornalisti ad accompagnarlo alla base militare di Tolemaida, dove sono stati portati gli ostaggi liberati, per incontrarli.


Il blitz è stato definito dal ministro dell'Interno Fabio Valenzia, un'operazione come «uno non se la immaginerebbe nemmeno in un film». La liberazione, ha spiegato, è stata resa possibile da un inganno: ai guerriglieri che detenevano gli ostaggi è stato comunicato un falso ordine interno delle Farc secondo cui i sequestrati dovevano passare sotto il controllo del comandante del gruppo armato, Alfonso Cano. È così, ha raccontato Valencia, che è stato possibile mandare un elicottero nella zona dove si trovavano gli ostaggi senza destare i sospetti dei guerriglieri. Il generale Jaime Padilla de Leon, descrivendo in dettaglio la «Operazione Scacco», ha aggiunto che due guerriglieri delle Farc sono stati catturati.

L'operazione era organizzata in tre fasi: la prima ha consistito nell'individuazione della zona dove gli ostaggi erano trattenuti, un «lavoro di intelligence e infiltrazione» nella cupola del gruppo guerrigliero; la seconda nell'operazione di riscatto. La terza fase consisteva nel piano alternativo preparato in caso l'operazione di riscatto fallisse, il che non è avvenuto. L'operazione militare è stata definita «brillante» e «un grande successo» dal Dipartimento di Stato americano, che ha sottolineato che Washington «è stato informato prima» sul blitz ma non ha avuto alcun ruolo nel suo svolgimento. In Colombia si trova in queste ore, tra l'altro, anche il candidato dei repubblicani alla Casa Bianca, John McCain.


A Parigi, il figlio di Ingrid, Lorenzo Delloye, ha espresso una «gioia indescrivibile». «Aspetto di parlare al telefono con mia madre, e dirle che le voglio bene e che mi è mancata», ha detto, aggiungendo di voler partire al più presto per Bogotà.
Tutto il mondo occidentale ha espresso soddisfazione, da Bush a Papa Benedetto XVI che, ha detto padre Federico Lombardi, si è «rallegrato» per «questa notizia molto bella». Sarkozy, raggiante, ha parlato dall'Eliseo con accanto i due figli della Betancourt. In Italia pioggia di felicitazioni (Fini e Schifani, Berlusconi, Frattini e Veltroni, tra gli altri). E sono fioccate in mezzo mondo edizioni speciali dei tiggì.

Vai alla homepage

03/07/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro