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l'emergenza in campania

Berlusconi: entro fine mese niente più rifiuti

L'emergenza «assoluta», quella che ha portato Napoli su tutte le pagine dei giornali del mondo per le montagne dei rifiuti in strada e non certo per le bellezze del golfo, «finirà entro luglio».

Emergenza rifiuti in Campania E con la partenza della prima linea del termovalizzatore di Acerra a fine gennaio dell'anno prossimo, da un lato, e della raccolta differenziata, dall'altro, che sarà «spinta» con spot in tv e con il contributo di scuole e parrocchie, la Campania si avvierà verso la «soluzione finale» della crisi che da 15 anni si avvita su se stessa.


Per la quarta volta in meno di due mesi Silvio Berlusconi torna a Napoli e sceglie il cantiere dell'impianto di Acerra per annunciare la «svolta» che poco prima i tecnici del sottosegretario Guido Bertolaso gli hanno comunicato: le 20mila tonnellate ancora in strada a Napoli e in provincia possono essere smaltite entro due settimane, male che va entro la fine del mese di luglio. Una scelta, quella del premier di tenere la conferenza stampa nel grande hangar del termovalorizzatore, non casuale, visto che proprio la ripartenza dei lavori dell'impianto nei prossimi giorni è uno dei punti principali della strategia scelta dal governo per vincere la partita.


E Berlusconi lo dice chiaramente, anche se prima ironizza con i giornalisti: «Dagli e ridagli sono riusciti a mettermi in una discarica...». «C'è da domandarsi come sia stato possibile e con quale irresponsabilità si siano fermati i lavori di un impianto fondamentale per la Campania - sottolinea però subito dopo -. Dunque riprenderemo immediatamente i lavori e a partire dai primi giorni di gennaio entrerà in funzione la prima delle tre linee del termovalorizzatore di Acerra».

Impianto che sarà «completamente operativo - assicura - entro la fine di aprile». A portare a termine i lavori, dice ancora il presidente del Consiglio, sarà la stessa Impregilo, la società che aveva vinto la gara per la gestione del ciclo dei rifiuti e ora è sotto processo a Napoli. Berlusconi non commenta le vicende giudiziarie direttamente, anche se rivolge alla società «un plauso» perché «nonostante tutte le cose che ha subito, non sto a dire giustamente o ingiustamente, ha preso l'impegno a terminare i lavori per il termovalorizzatore».


Il programma messo a punto dai tecnici di Bertolaso prevede che il primo collaudo sarà fatto a ottobre e che il 2 febbraio possa essere bruciato il primo carico di rifiuti. La prima linea sarà definitivamente a regime entro il primo marzo del 2009, quando brucerà 600 tonnellate al giorno, il 10 per cento dei rifiuti che si producono in Campania.
Quelli ancora in strada, invece, spariranno entro luglio. «Siamo intenzionati a far finire l'emergenza assoluta al massimo entro la fine di luglio, ma siamo ancora più ottimisti e pensiamo che l'esercito possa raccogliere i rifiuti entro due settimane - afferma Berlusconi -. L'emergenza vera, invece, finirà entro la fine dell'anno quando apriremo la prima linea di Acerra».

E un contributo importante all'ottimismo, ammette il premier, arriva anche dagli accordi con le altre regioni italiane che si sono dette disponibili ad accogliere la «mondezza campana»: «Avevamo dei timori che le regioni potessero porre un veto ma ho avuto personalmente rassicurazioni». L'unica stoccata della giornata - intercettazioni a parte - il Cavaliere la riserva all'Asia, la società di proprietà del comune di Napoli che gestisce la raccolta dei rifiuti nel capoluogo campano. «C'è un fenomeno locale - dice - che non è più tollerabile: i "signori dell'Asìa" la domenica, anziché raccogliere i rifiuti, vanno al mare».

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02/07/2008










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