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Un picco, un volo in alto spinto da lunghe gambe e da un volto da favola verso le vette del successo. Nella moda, nell'alta moda. Poi la fiaba della bella kazaka, che mercoledì avrebbe compiuto 21 anni, si infrange alle 14,45 sul selciato di un'elegante strada di Manhattan.
Precipitata dal nono piano del palazzo in cui abitava: così è finita la vita di Ruslana Korshunova, lanciata nel mondo patinato delle top model, con copertine su Vogue ed Elle e una carriera tra Parigi e New York. Ora il suo titolo di reginetta delle paserelle è crollato per sempre, a due passi dal cuore finanziario che governa il mondo.
Terrazzo aperto, sembra che le impronte sulla porta-finestra siano esclusivamente le sue, nessun segno di lite all'interno dell'appartamento né tantomeno soldi o gioielli trafugati: insomma, il suicidio sembra l'unica spiegazione plausibile per la polizia. Confortata dal medico legale: l'autopsia non ha evidenziato segni di percosse né tantomeno presenza di droghe o di alcol.
Tracce di una disperata decisione? Poco o niente, se non una serie di malinconici messaggi lasciati da Ruslana su un sito web («Sono così persa, troverò mai me stessa?), sembra indicare un malessere nella vita della modella, che gli amici descrivono felice e piena di voglia di vivere.
L'avventura di Ruslana era cominciata in modo insolito quando avave 17 anni in Kazakhstan, un Paese che gli americani conoscono quasi esclusivamente nella caricatura che ne ha fatto l'attore Sacha Baron Cohen nel suo «Borat». Una rivista in lingua tedesca l'aveva intervistata e fotografata ad Almaty, la sua città, perché Ruslana faceva parte di un piccolo club di ragazzi che studiavano il tedesco. Tempo dopo, la cacciatrice di talenti Debbie Jones, dell'agenzia Models 1, sfogliando la stessa rivista era rimasta colpita «da quel volto che sembrava uscito dal mondo delle fiabe».
La Jones ritracciò la ragazza e la lanciò nel mondo della moda, dove in breve tempo ha raggiunto copertine importanti e vari servizi pubblicitari per Marc Jacobs, Dkny, Vera Wang e Christian Dior.
L'effetto catapulta in un mondo dorato e ultramilionario, lontano dalla vita della sua piccola città potrebbe aver creato uno scompenso, un'alterazone degli equilibri in una ragazza evidentementre fragile.
Marino Collacciani
30/06/2008