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La notizia è di quelle che fanno gola, ma nessun giornale ne ha parlato. Chi l'ha scovata ha preferito affidarla ad un foglio riservato a pochi intimi. Quel Quaderno che, redatto nelle stanze di Palazzo Grazioli, viene inviato ogni giorno ad un numero ristretto di esponenti del Pdl.
Lì, nell'edizione redatta lunedì 23, faceva bella mostra di sè il racconto di un curioso faccia faccia.
Il titolo è di quelli che non lasciano spazio ad interpretazioni: «Veltroni in pellegrinaggio da Cofferati». Secondo gli uomini del Cavaliere domenica sera, poco prima dell'inizio della partita Spagna-Italia, il segretario del Pd si «aggirava per le vie di Bologna a duecento metri da via Gerusalemme dove abita l'ex premier Romano Prodi». Nulla di strano. Domenica Veltroni era a Reggio Emilia per inaugurare la sede del partito. Possibile che, lungo la via del ritorno, abbia deciso di accettare l'invito del Professore.
Ma, continua Il Quaderno, il segretario «si è guardato bene dal bussare alla porta di Prodi. È girato alla larga, ma non troppo: si è fermato a duecento metri dalla casa del Professore, in via Rialto». La domanda è immediata: «Chi ci abita? Sorpresa. Il sindaco (uscente?) di Bologna Sergio Cofferta che trascorre quasi tutti i weekend a Genova, a casa della compagna ma che questa volta è stato in città nonostante il caldo torrido: doveva ospitare il suo amico Veltroni per vedere assieme Italia-Spagna alla tv».
Insomma, secondo la redazione di Palazzo Grazioli, l'uscita dell'Italia dall'Europeo sarebbe stata l'occasione per riallacciare un vecchio rapporto: quello tra il segretario del Pd (sempre più isolato) e l'ex leader della Cgil alle prese con una difficile riconferma sulla poltrona di Palazzo D'Accursi. Non si sa di cosa abbiano parlato i due, ma nessuno dimentica che Cofferati è uno dei principali rivali di Massimo D'Alema che, pur di non averlo tra i piedi, decise di spedirlo a Bologna. Che stia nascendo un asse antidalemiano? Forse. Intanto l'ex vicepremier ne ha combinata un'altra delle sue aderendo con Italianieuropei alla Fondazione del Pse. Il tutto mentre il segretario è ancora alle prese con la difficile partita della collocazione europea del Pd.
Nicola Imberti
26/06/2008