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Gli inquirenti romani titolari dell'inchiesta su Emanuela Orlandi potrebbero prendere in esame la possibilità di chiedere al Vaticano di ispezionare la tomba di Renato De Pedis che si trova nella chiesa romana di Sant'Apollinare: è lì che sono sepolti i resti di «Renatino», uno dei temutissimi capi della «banda della Magliana», ucciso nel febbraio 1990.
A Piazzale Clodio dovrà essere chiarito in questi giorni se il territorio sul quale sorge la chiesa di Sant'Apollinare ricada o meno sotto la giurisdizione dello Stato Vaticano.
L'eventuale ispezione della tomba è stata più volte sollecitata dai familiari di Emanuela Orlandi. Tra l'altro, in una puntata del programma «Chi l'ha visto» di qualche anno fa, andò in onda la telefonata di un uomo il quale sosteneva che per scoprire la verità sulla ragazza scomparsa 25 anni fa si doveva «andare a vedere nella tomba di De Pedis».
In passato, alla richiesta di notizie sui motivi della sepoltura di De Pedis a Sant'Apollinare, il Vaticano non ha mai risposto agli inquirenti. E nel 2005 inoltre il Vicariato di Roma non autorizzò la riesumazione del cadavere di De Pedis.
Il rettore della chiesa, ora gestita dall'Opus Dei, don Pedro Huidobro intervistato da «24 minuti», free press del gruppo «Il Sole 24 Ore», ha dichiarato: «Le valutazioni competono ai magistrati, al Vicariato di Roma e alle famiglie coinvolte; se la decisione venisse presa da queste istituzioni, in maniera regolare, io non avrei certo niente da ridire».
Sul movente emergono nuovi dettagli della lunga testimonianza di Sabrina Minardi ex amante del boss della banda della Magliana Enrico De Pedis. Emanuela Orlandi, secondo la donna, sarebbe stata sequestrata perché il padre Ercole, commesso della prefettura della Casa pontificia, avrebbe avuto tra le mani alcuni documenti che non avrebbe dovuto vedere. La testimone delle indagini sul rapimento della ragazza riferisce confidenze che le avrebbe fatto il suo compagno di allora sotto l'effetto di cocaina. De Pedis le avrebbe ripetuto più volte che si trattava di un gioco di potere. Il legame tra De Pedis e Sant'Apollinare risale al 1988, quando il boss sposò in quella chiesa Carla Di Giovanni. In quell'occasione, a quanto ha riferito la vedova, Renatino disse «Il giorno che mi tocca, piuttosto che al cimitero mi piacerebbe essere portato qui».
25/06/2008