| POLITICA | INTERNI-ESTERI | ECONOMIA | SPORT | SPETTACOLI | PIZZI..cati channel | VIAGGI | HI TECH | SHOPPING | MULTIMEDIA | SONDAGGI | LAVORO |
Il pacchetto di manovre lanciato ieri dal governo è uno strano miscuglio di apertura e chiusura dell'economia, di liberismo e interventismo.
Ad alcuni provvedimenti molto giusti - la liberalizzazione dei servizi pubblici locali, il riordino della normativa lavoristica, il piano di Renato Brunetta sulla pubblica amministrazione - se ne affiancano altri dal sapore populista, come la Robin Hood Tax. È difficile mettere tutto a fattor comune, e la sensazione è la stessa provata due anni fa col famigerato decreto Bersani-Visco: nel quale coesistevano le liberalizzazioni del ministro dello Sviluppo economico e gli inasprimenti fiscali del viceministro dell'Economia. È certo, in ogni caso, che l'esecutivo lancia, sull'economia italiana, una bomba a grappolo destinata non solo a lasciare il segno, ma anche a orientare l'attività futura della squadra del Cav.
L'effetto è ambiguo. La fine dell'affidamento in house e lo stop alla finanza creativa dei comuni porterà, probabilmente, maggiore efficienza in settori come i servizi idrici, il trasporto pubblico locale, l'erogazione di elettricità e gas laddove i monopolisti locali ancora dominano il mercato. La ritrovata flessibilità del mercato del lavoro, che restituisce efficacia alla legge Biagi, contribuirà a ridare slancio alle attività produttive. Al tempo stesso, la tassa sugli extraprofitti di petrolieri, banche e assicurazioni penalizzerà in parte i consumatori (in quanto le aziende ribalteranno almeno un po' dell'aggravio sui prezzi finali), ma soprattutto gli azionisti. La mancata abolizione delle comunità montane e delle province è un segno di resa prima ancora che sia stata dichiarata la guerra, e questo non lascia ben sperare.
Ma l'aspetto più critico dei nuovi provvedimenti sta nel segnale che viene lanciato ai mercati. E, qui, la Robin Hood Tax - per quanto diretta a un numero limitato di soggetti - prevale su tutto quel che c'è di incoraggiante nel faldone uscito ieri da Palazzo Chigi. Perché le leggi cattive scacciano quelle buone, e il messaggio qui è che il governo è disposto a muoversi anche aggressivamente, e sostanzialmente senza preavviso o confronto di sorta, contro chi, di volta in volta, costituisce un bersaglio semplice per ottenere gettito. C'è insomma una sproporzione tra il prelievo aggiuntivo e i tagli alla spesa pubblica, meno coraggiosi del previsto. Il brigante di Sherwood rubava ai ricchi per dare ai poveri, ma le tasse le riscuoteva - e le riscuote - lo sceriffo di Nottingham.
Carlo Stagnaro
19/06/2008
La Germania si gioca l'acceso ai quarti di finale contro l'Austria e per allentare la tensione la squadra ha ricevuto una visita «speciale»