Il meccanismo
funziona come un «pronto intervento» antistress, ma ha un
effetto collaterale: il bisogno di mangiare di più e, di
conseguenza, il rischio di ingrassare. Il sistema grelina
«coordina le risposte allo stress nel loro complesso», ed è
legato «all'umore e ai livelli di energia». In altre
parole, mangiare rilassa e fa sentire più forti.
PIERCING
Presto una direttiva
dal
Ministero
Dopo l'episodio della donna di
Merano in gravissime condizioni per essersi fatta
appplicare un anellino al sopracciglio, al ministero del
Lavoro e Salute si fa strada l'ipotesi di emanare una
normativa nazionale sul piercing che fissi principi e
criteri per l'esercizio di questa attività. Si ricorda
inoltre alle Regioni la circolare ministeriale del 1999 su
tatuaggi e piercing che prevede corsi di formazione
obbligatori.
BAMBINI
Pipì a letto
Decalogo per i genitori
Una percentuale tra il 5 e
il 10% dei bambini presenta perdite di urina di giorno o di
notte di carattere «funzionale». Emerge dal convegno
all'ospedale Bambino Gesù di Roma, che ha riunito oltre 100
esperti mondiali. Rara ma più difficile da curare è
l'incontinenza organica, causata da una malformazione
congenita delle vie urinarie o del sistema nervoso
(estrofia vescicale, anomalie anorettali, spina bifida).
Dal convegno è uscito anche un utile decalogo: 1. parlare
dell'incontinenza, senza vergogna, con il tuo dottore e i
tuoi familiari; 2. sapere che è frequente (di giorno o
notte): almeno 2 in una classe scolastica; 3. tenere
presente che l'enuresi di notte è uno dei più pesanti
fardelli per un bambino; 4. affrontare l'enuresi di notte
solo dopo aver risolto eventuali problemi di giorno; 5.
indagare la stitichezza; 6. spiegare bene cosa succede
nella vescica (contrazioni sono causa di urgenza); 7.
essere tolleranti (genitori) e mai punitivi 8. far bere per
tutto il giorno, non solo la sera 9. far svuotare vescica e
intestino in relax e con postura corretta; 10. incoraggiare
il bambino e non farlo sentire solo.
CERVELLO
Messo a punto sistema
per misurare il coma
Ricercatori dell'Università di Liegi hanno messo a
punto un sistema per misurare il grado di attività
cerebrale in persone che hanno subito un forte trauma al
cervello. Ciò permetterebbe di costruire un metro che
permetta di valutare la possibilità di recupero dei
pazienti e anche la loro eventuale uscita dallo stato di
coma.
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16/06/2008