Inoltre, fino a pochi anni fa si parlava di
disturbi alimentari come problematiche che riguardavano
nella maggior parte dei casi adolescenti di sesso femminile
ora si assiste ad un aumento di richieste di aiuto
provenienti da adolescenti maschi e ad un abbassamento
dell'età media di esordio (6 - 8 anni). I disturbi
alimentari si sviluppano spesso in modo insidioso e le fasi
iniziali passano quasi sempre inosservate, perché sono
diverse tra loro le cause che concorrono alla comparsa dei
sintomi.
È difficile tracciare un profilo psicologico
di coloro che sono a rischio di sviluppare un disturbo
dell'alimentazione. Tuttavia alcune caratteristiche di
personalità possono predisporre allo svilupparsi di un
disturbo dell'alimentazione come la difficoltà
nell'identificare stati e sensazioni interne, la sensazione
di inefficacia, la scarsa autostima, la paura di diventare
adulti, l'ossessione per il perfezionismo e la magrezza.
Oggi numerosi studi dimostrano che l'origine dei DCA è
multifattoriale è quindi ha origine da cause molteplici e
ed è mantenuto da diversi fattori (biologici, personali,
familiari, socioculturali). L'ambiente socioculturale, ad
esempio, influenza convinzioni e comportamenti anche e
soprattutto nei bambini e negli adolescenti. In particolare
sembra che i continui richiami alla magrezza, l'attenzione
sproporzionata all'apparenza e l'enorme disponibilità di
cibo, spodestato dal suo ruolo principale di nutrimento
siano un terreno fertile per l'esordio di sintomi
alimentari. Da qualche anno i mass-media e le riviste di
moda si rivolgono anche agli uomini, diffondendo la cultura
del fitness, della dieta, della perdita di peso e del corpo
muscoloso e forte.
I programmi di prevenzione primaria
dovrebbero tenere conto di quei fattori che possono
contrastare lo sviluppo della patologia. Si tratta di
rinforzare i ragazzi circa la capacità di identificare ed
esprimere le proprie emozioni, e ad adottare strategie
adeguate e sane per risolvere i problemi come relativi
all'identità, all'autostima, alla sensazione di
inefficacia, alla paura di diventare adulti che sono delle
discriminanti in coloro che sono affetti da disturbo
alimentare conclamato.
I programmi di prevenzione,
rivolti ai fanciulli e agli adolescenti, basati sulla
trasmissione di informazioni circa i DCA si sono spesso
dimostrati inefficaci. Risultano più utili i programmi di
prevenzione che promuovono l'adozione di comportamenti
alimentari sani, l'esercizio fisico e l'atteggiamento
positivo nei confronti dell'immagine corporea attraverso il
rinforzo dell'auto-stima. Il 3 marzo è stato avviato un
progetto nazionale per contrastare l'emergenza sociale dei
disturbi alimentari che prevede anche una campagna di
prevenzione e informazione sul territorio nazionale, come
«Pe(n)sa differente!» 1a manifestazione nazionale di
sensibilizzazione sul peso naturale che si terrà a Lecce
dal 18 al 20 settembre 2008.
* Presidente
Nazionale
Ordine degli Psicologi
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13/06/2008