Oggi ci sono
cittadini che per spostarsi tra due punti anche serviti
dalle linee metro devono andare a Termini, scambiare e
tornare indietro. Termini è il mozzo di una ruota sul quale
si legano i raggi rappresentati da linee metro, ferroviarie
e tranviarie. La metro circolare dovrà rappresentare il
cerchio che tiene i raggi, ne distribuisce carichi,
lavoro, funzione.
Roma deve tornare ad avere lo
sviluppo delle linee tranviarie e dei filobus. Non si
tratta di una operazione nostalgia ma di modernizzazione.
Innanzitutto si devono realizzare, questi sì, i
prolungamenti delle linee tranviarie. Il tram 8 deve essere
prolungato fino a Termini e i tram 19 e 14 fino ad
incrociare la linea C e la linea A. Poi si deve avviare la
più importante innovazione tecnologica con la scelta del
Tramtreno, un convoglio che può essere tram e treno, cioè
somma le qualità dei due mezzi come flessibilità e
capacità.
I treni devono sviluppare la loro funzione
nell'area metropolitana e nel Comune di Roma, per questo si
deve tornare ad investire in materiale rotabile come feci
da Assessore Regionale ai Trasporti nel 2001 e come ha
fatto anni dopo la Provincia di Roma. Sono indispensabili
raddoppi delle FR e orari cadenzati.
Raddoppio della
FR3 fino a Bracciano, raddoppio della FR8 fino a Nettuno,
raddoppio della FR2 fino a Guidonia, quadruplicamento della
FR1 fino a all'areoporto di Fiumicino, raddoppio tra
Casilina e Ciampino e poi utilizzando l'attivazione
dell'alta velocità con un servizio metropolitano tra Roma e
Latina con frequenza dei treni a 15 minuti. Le priorità
sono dettate dalle condizioni reali della città,
innanzitutto la FR2, in merito alla quale si deve
interrompere la telenovela dei rinvii dei fondi
insufficienti, garantendone la realizzazione in tempi
certi. Poi la FR3 raddoppiata fino a Bracciano per
accorciare anche i tempi di collegamento con Viterbo.
Ancora, il versante sud FR8 fino a Nettuno e la FR7 fino a
Latina e infine il quadruplicamento verso l'areoporto,
interventi infrastrutturali fondamentali che ammontano alla
metà dell'investimento per la realizzazione della metro C.
A tutto ciò si deve aggiungere un intervento sulla
tecnologia, segnalamento e gestione della circolazione
estendendo all'intero nodo di Roma il progetto che la
Provincia ha avviato su alcune linee. La Giunta Alemanno
non deve solo recuperare ritardi ed errori della precedente
amministrazione, deve disegnare un nuovo sviluppo per la
città e misurarsi con la crisi della mobilità ereditata. Un
coraggioso e coerente programma di modernizzazione.
*
deputato Pdl
Vai alla homepage
13/06/2008