Abita a Latina perché «solo qui ho trovato casa». Per Samir gli imam fai-da-te sono inadeguati al ruolo. «Nel mondo arabo - spiega - per essere una guida devi essere laureato. Gli imam fai-da-te possono sbagliare». Cita l'ospite eccellente che fino a giugno sarà a Centocelle: si chiama Mujib, viene dallo Yemen. «È un sapiente - dice - ma prima di predicare deve essere informato del luogo dove si trova e quindi tener conto delle indicazioni che gli vengono fornite dal direttivo del centro culturale». Samir si dice d'accordo, invece, sull'Islam virtuale praticato dalla Grande Moschea. «Sono dei burocrati. A Centocelle i responsabili sono persone qualunque: io sono l'imam ma vivo gestendo a Latina un negozio di prodotti tipici. A Forte Antenne nel direttivo dell'associazione ci sono ambasciatori di Paesi musulmani. Da noi trovi assistenza legale, sociale, nella Grande Moschea non lo so». Presidente dell'associazione è Mohammed Mohammed, membro del partito islamico tunisino dichiarato fuorilegge dalle autorità nazionali. «Ma in Tunisia - replica lui - è illegale chiunque non sia d'accordo col potere». Il Centro di Centocelle è l'unico a Roma ad aver aderito all'Ucoii, Unione delle comunità musulmane vicina alla formazione integralista dei Fratelli Musulmani. Samir ridimensiona: «In Italia molti sono del centrosinistra ma non tutti dicono e pensano le stesse cose».
F.D.C.
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28/05/2008