• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
POLITICA INTERNI-ESTERI ECONOMIA SPORT SPETTACOLI PIZZI..cati channel VIAGGI HI TECH SHOPPING MULTIMEDIA SONDAGGI LAVORO
Roma Latina Frosinone Lazio Nord Abruzzo Molise ABBONAMENTI CASE FINANZA

il sogno del quirinale

Al Cavaliere non conviene galoppare sul Colle

Non credo che facciano un buon servizio a Berlusconi gli amici che, magari tentati da qualche intervista maliziosa, lo candidano al Quirinale pur mancando ancora cinque anni alla scadenza del mandato di Napolitano. Essi sbagliano, a mio avviso, per diverse ragioni.

Silvio Berlusconi Viene dato anzitutto il pretesto agli avversari per rappresentare il presidente del Consiglio come un opportunista, interessato a buoni rapporti con l'opposizione al solo o prevalente scopo di essere più facilmente eletto alla presidenza della Repubblica quando se ne presenterà l'occasione.
Segnalo a questo proposito la successione tra due recenti interviste. Venerdì scorso sono uscite sull'Espresso queste parole di Denis Verdini, il simpatico e tosto parlamentare toscano succeduto a Bondi come coordinatore di Forza Italia: «Dopo aver cambiato la politica italiana il Quirinale è il punto d'arrivo naturale di Berlusconi...Il conflitto d'interessi non interessa più a nessuno, neanche a chi non ha votato il cavaliere...Credo che il Quirinale anche nella funzione non esecutiva ma di rappresentanza sia l'ovvia evoluzione della sua epopea politica».
Il giorno dopo su Repubblica Massimo Cacciari, che pure non può essere considerato un estremista, ha avvertito «la chiara intenzione di Berlusconi di giocarsi la carta da statista nella prospettiva, per me irrealistica ma per lui no, dell'elezione al Quirinale». Ma già prima delle interviste di Verdini e di Cacciari, il portavoce di Veltroni aveva commentato le «voci» su una candidatura di Berlusconi alla presidenza della Repubblica escludendola tra le ipotesi accettabili dal Partito Democratico.
Vorrei infine raccomandare una cautela, diciamo così scaramantica, a chi coltiva la candidatura di Berlusconi al Quirinale, peraltro prenotando il voto non delle attuali ma delle Camere che saranno elette nel 2013, alle quali spetterà il compito di provvedere alla successione a Napolitano. Del cui mandato sarebbe quanto meno inelegante prevedere una fine anticipata. Tutte le edizioni delle corse al Quirinale sono finite male per i candidati messi in pista con troppo anticipo, sorpassati da altri che erano o sembravano fuori gioco, spuntati all'ultimo momento.
Fanfani e Moro lo provarono sulla loro pelle. Ma ne sanno qualcosa anche Forlani e Andreotti: il primo, per quanto segretario del maggiore partito, o forse proprio per questo, rassegnatosi nel 1992 a rinunciare dopo appena due votazioni,e il secondo neppure arrivato alla formalizzazione della candidatura, per quanto presidente del Consiglio allora in carica. Salì invece al colle Scalfaro, peraltro fresco di elezione alla presidenza della Camera, dove subentrò Napolitano.

Vai alla homepage

Francesco Damato

28/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

Invasione di campo

Invasione di campo

Una delle due ragazze in bikini che hanno invaso il campo degli azzurri durante l'allenamento a Coverciano. Le protagoniste dell'inconsueto fuori-programma sono una italiana e l'altra venezuelana , accreditate per la trasmissione di Italia 1, Lucignolo