Questa volta, infatti, il
governo non può tirarsi indietro (discariche segrete e
ricorso estremo ai militari). La legalità e la sovranità
dello Stato devono essere garantite ovunque, in primis nel
Sud. Se le istituzioni cominciano subito ad arretrare,
finiscono male. Anche perché dietro gli scontri sui rifiuti
c'è il sospetto (più che un sospetto) che si sia infilata
le camorra e che anche l'estrema sinistra, diventata
extraparlamentare, soffi sul fuoco (il famoso "schema
cileno" sempre pronto: da una parte la piazza democratica e
dall'altra il dittatore "fascista"). Il capo della polizia
si chiama Manganelli? Usiamoli contro chi viola le
regole.
SICUREZZA /2
La "sindrome veronese"
è arrivata a Roma. Un raid razzista (bulli con
passamontagna e svastiche) ha seminato il panico, con
pestaggi e negozi distrutti nel quartiere del Pigneto, la
borgata amata da Pier Paolo Pasolini. Ora la grancassa
mediatica del "politicamente e culturalmente corretto" si
agiterà. La tesi è scontata: questi atti sono il frutto
estremista della svolta a destra, tornata al governo, con
il vessillo della lotta all'immigrazione,
dell'intolleranaza e xenofobia. E, come se non bastasse, è
stato aggredito perfino un gay. Ma il sindaco di Roma
Gianni Alemanno si è mosso con rapidità ed è andato
immediatamente sul luogo del raid, per manifestare la sua
solidarietà alle vittime e impedire strumentalizzazioni.
Per la sicurezza nei quartieri romani, per scongiurare
faide a 360 gradi, ci vogliono poliziotti di quartiere e
vigili "armati". Non ronde "fai da te".
SICUREZZA
/3
Per favore non chiamiamoli più incidenti. Già la
parola dà fastidio. Chiamiamoli per quello che sono:
omicidi volontari (e non colposi). Basta con le sanzioni
amministrative (il semplice ritiro della patente): processi
per direttissima e galera. Specialmente se ci sono
"aggravanti" e non attenuanti (come vorrebbe una certa
cultura perdonista, buonista e giustificatrice), tipo uso
di alcol, droghe, omissione di soccorso. La punizione per
Stefano Lucidi deve essere esemplare: ha ucciso a Roma due
persone, era sotto effetto di cocaina, considerava la
strada come un far west, si divertiva a sfidare i passanti,
non ha soccorso le vittime e si è solo preoccupato della
macchina paterna "ammaccata". Peggio di così. Un'overdose
di messaggi sbagliati e incivili. Ci vorrebbe il trapianto
del cervello. Basti analizzare i numeri. I casi di
pirateria, nell'ultimo anno, sono aumentati dell'82%; le
vittime dei pirati, del 32% e le cause di ubriachezza o
droga, del 44%. Una guerra.
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28/05/2008