Viene
certamente da chiedersi "ma chi ha vinto?" come spesso
avviene in politica, e sempre in Medio Oriente, hanno vinto
un po' tutti.
Certamente ha vinto il neo eletto
Presidente, da troppo tempo sulla graticola
dell'incertezza. Lo sbocco delle trattative è avvenuto dopo
i recenti scontri tra le milizie sciite ed il blocco anti
siriano. Nonostante le richieste del Premier Siniora,
Suleiman si è ben guardato dallo schierare i soldati contro
Hezbollah, con il rischio di spaccare l'Esercito e di
inimicarsi il "Partito di Dio" in tempo di elezioni.
Vincono, di stretta misura i Cristiani Maroniti anti
siriani, che volevano fortissimamente volevano un qualsiasi
Presidente basta non fosse il Generale Aoun. Proprio
quest'ultimo è tra i veri sconfitti. Dopo essere stato
vezzeggiato e cooptato dal Segretario Generale di Hezbollah
Nasrallah, è stato da questi mollato e abbandonato in
favore di un candidato certamente meno malleabile ma con
maggiori possibilità di vittoria come il Comandante delle
Forze Armate.
Non perde la Siria che a fronte di un
rimbrotto sulla necessità di non ingerenza incassa
l'apertura di relazioni diplomatiche.
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26/05/2008