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pugno di ferro

Linea dura sull'emergenza rifiuti

Diciassette articoli, una serie «misure straordinarie per fronteggiare le emergenze nel settore dello smaltimento dei rifiuti».

Napoli Il premier Silvio Berlusconi si presenta in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri di Napoli ed elenca i provvedimenti approvati dal governo. Il compito di guidare le operazioni è affidato a Guido Bertolaso, presente alla conferenza stampa, al fianco del prefetto Gianni De Gennaro, commissario per l'emergenza uscente (i due si sono incontrati in serata a Roma per mettere a punto la strategia degli interventi). Berlusconi annuncia misure drastiche: immediatamente verranno individuati nuovi siti da adibire a discariche (che dovrebbero essere 7 nelle 5 provincie campane), ma soprattutto saranno riattivati i lavori per il termovalorizzatore di Acerra: «Sono impianti sicuri - osserva il premier - e quindi non bisogna averne paura. In Campania saranno quattro di cui uno a Napoli, impianti di ultima generazione». Il sottosegretario Bertolaso attenderà indicazioni dalle autorità locali entro i prossimi 30 giorni per individuare la località dove costruirlo. «Nel caso non dovessero giungere indicazioni precise - ha spiegato il Cavaliere - il sottosegretario procederà autonomamente». Quindi le aree delle discariche saranno «vere e proprie zone militari e saranno presidiate dalla forze armate. Chiunque si introduca abusivamente in queste aree sarà punibile e punito. Lo Stato - assicura Berlusconi - tornerà a essere Stato, non sono più accettate minoranze che fermano i lavori o che si oppongono allo smaltimento dei rifiuti». Severe le pene previste: «Chiunque si renderà promotore di disordine contro la realizzazione di discariche in Campania rischia fino a 5 anni di carcere», invece chi «impedisca la realizzazione delle discariche rischia da tre mesi a un anno». Sarà la direzione distrettuale antimafia di Napoli a occuparsi di tutti i procedimenti per reati in materia ambientale e di rifiuti. Berlusconi aggiunge che la competenza a decidere in materia del sequestro di impianti destinati allo smaltimento di rifiuti passerà a un organo collegiale e non più al pm o alla polizia giudiziaria. Una «assoluta e importante novità» per evitare che un pm possa adottare singole azioni cautelari in via d'urgenza e bloccare così il ciclo dei rifiuti». Per concludere, il premier ha annunciato sanzioni per i Comuni che non rispettano gli obiettivi fissati per la raccolta differenziata dei rifiuti. «Ai comuni che non raggiungono gli obiettivi - ha spiegato Berlusconi - del 25% per la raccolta differenziata entro il 2008, del 35% entro il 2009 e del 50% entro il 2010, sarà imposta una maggiorazione della tariffa per lo smaltimento pari rispettivamente al 25%, al 35% e al 50% per ogni tonnellata di rifiuti».

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22/05/2008










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