Violenze che sarebbero proseguite anche dopo il compimento dei 14 anni da parte della vittima. La Procura, inizialmente, aveva sospettato di violenza sessuale sulla ragazzina 80 giovanissimi. La violenza da parte del branco sarebbe stata compiuta in una località della provincia di Lucca. L'inchiesta è partita nella notte di Pasqua del 2004, quando i carabinieri hanno trovato la 14enne seminuda in un'automobile, con quattro adolescenti. La piccola vittima, in seguito, scrisse una lettera alla madre dove denunciava i fatti, dando il via alle indagini. Emersero così dieci mesi di abusi. In almeno quindici episodi, la giovane sarebbe stata violentata da cinque-sei coetanei alla volta. In occasione del primo stupro di gruppo, i ragazzi l'avrebbero filmata e avrebbero poi utilizzato il video per ricattarla nei mesi seguenti dando così origine a una lunga spirale di violenza. Ai carabinieri, la maggior parte degli indagati avrebbero risposto che la 14enne era consenziente ad intrattenere rapporti sessuali di gruppo.
Il processo che vede coinvolti 10 minori e alcuni maggiorenni, inizierà a giugno. Ed è proprio il procuratore presso il Tribunale dei minorenni di Firenze, Aldo Nesticò, a commentare l'accaduto: «I minori sono diventati l'anello debole di un sistema di comunicazione che è diventato veramente difficile da sostenere per loro. Pensate solo alle immagini pubblicitarie incentrate sul sesso, sul richiamo sessuale: colpiscono noi adulti che spesso siamo turbati, immaginate ragazzini in adolescenza, in piena esplosione sessuale. Immaginate che cosa vuol dire resistere a certe stimolazioni che continuamente arrivano dai giornali, dai media, da internet e dalla televisione italiana».
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21/05/2008