Per il 2008 il premio «Peggior ente pubblico» è andato al Ministero dell'Economia, che ha battuto anche il concorrente Governo Prodi. Non per l'ultima genialata dei redditi on-line, ma per la sua attività di schedulatura di massa, attingendo anche a dati sanitari. Yahoo ha vinto come «Peggior azienda privata»: il suo tracciamento dell'attività degli internauti è considerato addirittura maggiore di quello di Google e Microsoft.
Pesano anche le bugie dette in merito alla vicenda del giornalista cinese Shi Tao (le sue mail furono consegnate al Governo cinese) poi ammesse nel corso del 2007. Anche i RIS di Parma portano a casa il loro oscar per la «Tecnologia più invasiva», grazie alla realizzazione di una biobanca per analisi del DNA anche se in assenza di una normativa specifica. Chiari i pericoli relativi alla privacy. Bruno Vespa si è invece aggiudicato il premio «Bocca a stivale», dedicato a chi ha reso le più inquietanti dichiarazioni riguardo alla rete, battendo anche l'altro nominato Francesco Rutelli. Nella motivazione la giuria afferma che il giornalista «ha trattato in modo superficiale e disinformato il web, conferendogli un'idea negativa e favorendo l'acquiescenza popolare a provvedimenti repressivi e censori».
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19/05/2008