Recentemente, l'Amministrazione
Penitenziaria, a meno di un anno dall'Indulto, ha dovuto
ammettere che le carceri sono nuovamente sovraffollate ed è
prevedibile che nel giro di meno di un anno la popolazione
carceraria raggiunga nuovamente i livelli numerici presenti
al momento della concessione dell'indulto. Tanto appare
sufficiente a comprendere che l'unica risposta adeguata a
questo bisogno di certezza che arriva dalla società è la
realizzazione di nuove carceri, moderne, concepite nel
rispetto dell'esigenza di dignità e di rieducazione del
detenuto e in grado di accogliere una popolazione
carceraria in continua crescita. Si propone allora la
necessità di una Legge obiettivo da varare al più presto,
possibilmente nei primi mesi della legislatura che,
attraverso la eventuale nomina di un commissario
straordinario, garantisca in tempi certi, la realizzazione
di nuove strutture penitenziarie entro l'arco naturale
della legislatura. Tale previsione, nasce dalla
constatazione della possibilità di utilizzare la legge
obiettivo per superare le normali procedure autorizzatorie
e di concerto previste con la normativa sugli appalti,
partendo dai progetti ormai in molti casi pronti già dalla
fine della legislatura 2001 - 2006 e evitare gli inutili
rallentamenti che caratterizzano l'iter, attualmente
assoggettato alla disciplina generale in tema di opere
pubbliche.
La presenza del commissario straordinario
garantirebbe infine le esigenze di trasparenza da un lato e
di snellezza delle decisioni dall'altro, rispondendo
all'emergenza venutasi a creare ed alla quale fino ad ora
non è stata data risposta.
Anche questo obiettivo
sfidante potrebbe essere perseguito in risposta alla
discutibile politica del passato di utilizzare uno
strumento di pacificazione sociale, come l'indulto, a fini
surrettizi e inefficaci di riduzione della popolazione
carceraria.
Crediamo allora di poter affermare che non
ci si debba più vergognare di dire che di nuove carceri il
Paese ha bisogno, che solo in tal modo anche la funzione
rieducativa potrà trovare reale affermazione, che il frutto
della politica degli Indulti è stato quello di lasciare i
detenuti come animali nelle gabbie e come animali, e senza
una finalità degna, liberarli, per poi tornare a
rinchiuderli: questa è la verità.
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Magistrato, deputato Pdl
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17/05/2008