Le regole d'ingaggio sono solo una
definizione delle procedure per assolvere i compiti o per
garantire la sicurezza delle proprie forze. A questo punto
le domande cui rispondere sono due. La prima: l'Unifil è
riuscita ad assolvere e sta, oggi, assolvendo i compiti
ricevuti? La seconda: è il caso di mutare tali compiti?
Per la prima, i compiti assegnati all'Unifil sono stati
e sono pienamente assolti. Infatti l'unità ha sorvegliato e
sorveglia la cessazione delle ostilità tra Hezbollah e
Israele, ha affiancato e sostenuto le forze del Governo
libanese nel loro dispiegamento a sud, compresa la linea
blu di separazione tra Israele e Libano, ha garantito e
garantisce l'accesso della popolazione civile agli aiuti
umanitari e assicura il ritorno degli sfollati. Una volta
al mese, il Comandante dell'Unifil, il Gen. italiano
Graziano, presiede una riunione Israelo/libanese. Dopo
queste constatazioni, emerge chiara la risposta al secondo
quesito: "è il caso di mutare i compiti?". Pare non sia
assolutamente il caso, a meno che non si vogliano assegnare
alle forze delle N.U. i compiti che oggi sono esclusivi del
Governo libanese e che riguardano, principalmente, la
vexata questio del disarmo degli Hezbollah. Tale decisione
sarebbe, a mio parere, semplicemente disastrosa, foriera di
scontri violentissimi nei quali verrebbero coinvolte le
forze dell'Unifil, nel tentativo di portare a termine un
compito per tanti motivi, politicamente non "maturo", come
anche la situazione degli ultimi giorni dimostra
abbondantemente. Se i precedenti storici possono insegnare
qualcosa, è bene ricordare quanto accadde in Somalia,
all'epoca dell'intervento delle N.U. Finché le forze
militari inviate ebbero il compito di garantire la
distribuzione di aiuti alle popolazioni ormai giunte allo
stremo, tutto andò bene.
Quando venne affidata a loro
la responsabilità di procedere al disarmo delle bande
armate dei signori della guerra Aidid e Alimadi e altri, si
aprì un conflitto violentissimo, con gravi perdite, tali da
pregiudicare la stessa presenza delle forze Onu.
Non
vedo oggi alcuna necessità e opportunità di mutare i
compiti dell'Unifil in Libano. Esse assicurano la tregua
tra Israele ed Hezbollah, assistono le forze libanesi nei
termini che è a loro richiesto ed assicurano la pace
dell'area, la vita e la ripresa dello sviluppo alla
popolazione libanese. Per ora questo basta e avanza, è bene
non muovere nulla.
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17/05/2008