• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

Il punto di EZIO BUSSOLETTI *

Ambiente, sì al ministero oggi più che mai

Ma allora, serve o no un Ministero dell'Ambiente? Roberto Arditti, su questo giornale, ha provocatoriamente sollevato il problema facendo notare la necessità che in Italia si instauri una nuova cultura ambientale, contraria al no che ha caratterizzato questi ultimi due anni di governo.

È difficile dargli torto: eppure agli esordi i verdi avevano assunto un ruolo di coscienza critica. Poi qualcosa ha smesso di funzionare.
Fra i molti, basta l'esempio dei rifiuti in Campania. Dei due termovalorizzatori che avrebbero potuto risolvere, almeno parzialmente, il problema, uno non è ancora terminato mentre era previsto funzionare dal 2002; i lavori per l'altro non sono nemmeno iniziati. Casi come questi rendono decisamente motivata la proposta di abolire il Ministero redistribuendone le competenze a tutti gli altri Dicasteri che garantirebbero, singolarmente, la qualità delle norme proposte e dei conseguenti atti ed autorizzazioni. Qual è, però, il problema che si determinerebbe? Verrebbe meno la possibilità di costruire una politica nazionale armonica, inserita in un quadro generale di riferimento, capace di tenere conto delle diverse esigenze degli attori in gioco. La frantumazione delle competenze favorirebbe ovviamente i soggetti più forti rischiando di sbilanciare l'intero sistema. Il Ministro Prestigiacomo (foto), nella sua replica su Il Tempo riconosce che le ragioni della provocazione sono giustificate. D'altra parte, difende il diritto del Governo ad aprire una fase nuova nella politica ambientale.
Da qui la volontà che il suo dicastero divenga il regista di un'azione di rilancio delle migliori capacità tecnologiche ed imprenditoriali del paese favorendo il coinvolgimento di tutti gli attori, cittadini inclusi. L'Italia si è sempre distinta, purtroppo, per la sua scarsa capacità di fare sistema, spesso per l'assenza di un quadro di riferimento nazionale chiaro e condiviso e per la scarsa attenzione dei politici verso problemi che non attenessero il loro specifico particulare.
Finalmente, invece, sta emergendo una coscienza ambientale nuova e, non a caso, a proporla è un ministro donna; ulteriore conferma che, da sempre, le donne sono molto più attente di altri all'interesse generale. Particolarmente importante è la consapevolezza di quanto sia importante coinvolgere la collettività nel processo. Le premesse ci sono tutte per partire con il piede giusto. La delegificazione e lo sfoltimento dei vincoli burocratici previsti dal Governo avranno un ruolo chiave per conseguire i risultati dei quali il paese ha bisogno da troppo tempo e ai quali ha diritto. Su queste basi il Ministro sappia che saranno in molti a sostenerla ed affiancarla.


* Ordinario di Fisica

Università Parthenope

Vai alla homepage

17/05/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

Miss Ucraina

Miss Ucraina

Le partecipanti al concorso di bellezza Miss Ucraina tenutosi a Kiev il 23 aprile.