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la maxi retata

Tolleranza zero

Più sicurezza è il leit motiv di questi giorni e proprio ieri la Polizia di Stato ha concluso una vasta operazione contro la criminalità e l'immigrazione clandestina in nove regioni. Oltre 400 gli arresti in tutta Italia, anche in collaborazione con la polizia romena.

Operazione di polizia Gli agenti che hanno partecipato all'operazione, non solo quelli delle squadre mobili ma anche delle volanti, degli uffici immigrazione e della polizia ferroviaria, hanno effettuato la maggior parte degli arresti nei pressi di locali notturni e dei luoghi abitualmente frequentati dagli spacciatori. In manette sono finiti cittadini italiani ma anche albanesi, greci, romeni, cinesi e marocchini. Il piano messo in atto dalla Sco prevedeva due livelli, il primo mediante interventi operativi mirati e un secondo di natura investigativa, con la costituzione di team di esperti con una lunga esperienza nel settore. Così ieri mattina, le squadre mobili di Napoli e di Prato hanno arrestato numerosi cittadini italiani e stranieri ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine in villa, allo sfruttamento della prostituzione e al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.


Gli stranieri arrestati sono 268. Per spaccio di stupefacenti sono state arrestate 92 persone, per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina 111, 3 per lo sfruttamento della prostituzione, 177 per furti e rapine. 118 invece i clandestini espulsi di cui 53 accompagnati direttamente alla frontiera e 65 trasferiti nei Cpt.
«Si tratta di una massiccia e complessa operazione contro quei reati connessi all'immigrazione clandestina - ha detto il direttore della Direzione anticrimine centrale della polizia, Francesco Gratteri - Non è un'azione indirizzata verso una categoria o un'etnia specifica ma aveva come unico obiettivo quello di contrastare una criminalità che ha provocato un innalzamento dell'allarme sociale».


La maxi retata ha trovato subito il plauso del leader leghista Umberto Bossi. «È una cosa positiva, è quello che vuole la gente. La gente chiede sicurezza e noi dobbiamo dargliela». Dopo la maxi operazione anticrimine, si perfezionerà ulteriormente a breve termine la collaborazione tra gli investigatori italiani e le forze dell'ordine romene nella prevenzione e nel contrasto della criminalità diffusa e dei reati predatori. È previsto per lunedì prossimo l'arrivo in Italia di una nuova task force di 15 investigatori romeni, destinati ad operare sia presso la Direzione anticrimine della Polizia, in alcune Squadre Mobili ed anche in prossimità di «punti nevralgici» ben definiti come aeroporti e stazioni ferroviarie.

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Maurizio Piccirilli

16/05/2008










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