I malviventi, dopo aver aggredito e narcotizzato la bimba, si sono portati via mille euro e alcuni quadri. I carabinieri non escludono, però, alcuna pista, compresa quella del tentativo di rapire la piccola.
Prima che la bambina avesse il tempo di gridare, infatti, l'hanno afferrata per il collo, procurandole ecchimosi, le hanno tagliato una ciocca di capelli, lasciandole l'impronta di una sostanza bluastra dietro la nuca e l'hanno narcotizzata prima di addormentare il resto della famiglia. I genitori, un operaio e una casalinga che erano in un'altra stanza, non si sono accorti di nulla. Solo l'uomo, alzatosi presto per andare a lavoro, ha con ogni probabilità disturbato l'azione dei malviventi, mettendoli in fuga.
La rapina, avvenuta nella notte tra venerdì e sabato scorsi nella villetta a due piani con giardino dove la bambina, figlia unica, vive con i genitori, è la quinta con la tecnica del narcotico negli ultimi tre giorni verificatasi nel paese.
Il sospetto che i malviventi avessero, però, come obiettivo proprio la bimba nasce da alcuni particolari: l'aggressione, assente nelle altre rapine, il taglio di una ciocca di capelli e la macchia bluastra dietro l collo. «Mi ero svegliata perché avevo sete. Quando ho aperto gli occhi ho visto una scarpa ed un'ombra vicino al letto, nella mia cameretta. Volevo urlare, ma non ci sono riuscita. Sembrava un incubo. Qualcuno mi ha afferrato al collo e poi non ricordo più niente», ha raccontato ai carabinieri la bambina che, alle 6.50, è andata a svegliare la mamma, proprio come ogni mattina. La donna, un po' stordita perché anche lei narcotizzata, ha visto strani segni sul collo della figlia. Si è alzata a fatica ed ha notato che aveva la ciocca di capelli tagliata.
«Sono stati attimi di panico. Non riuscivo a capire - ha raccontato la donna - mio marito era uscito alle cinque per andare a lavoro. Poi sono entrata nella cameretta della piccola e ho realizzato».
Dopo la quinta rapina in tre giorni nel piccolo comune della Valcomino prevale la paura. I ladri hanno preso di mira le abitazioni più decorose e le villette nell'immediata periferia del paese, tutte in un raggio, in linea d'aria, di quattrocento metri. La prima rapina è stata perpetrata ai danni di uno dei due medici del paese. I ladri sono entrati nella villa, hanno narcotizzato la famiglia e hanno fatto razzia di denaro, oro, cellulari e computer. Idem per le altre due case visitate dai ladri. Solo in una delle cinque villette «ripulite» il piano da parte dei malviventi non è andato a buon fine perché è scattato l'allarme.
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12/05/2008