La seconda è che le novità nella compagine ministeriale si sposano in modo apprezzabile con le competenze già consolidate. La stagione politica e di governo del Cavaliere non può essere disgiunta dai suoi storici collaboratori e ministri. Gianni Letta, Giulio Tremonti, Claudio Scajola, Roberto Maroni, Franco Frattini, Ignazio La Russa,Stefania Prestigiacomo, Roberto Calderoli rappresentano la continuità con una storia ormai più che decennale. Accanto ad essi si fanno strada molti volti nuovi, anche in posizione di grande rilevanza, come dimostra l'incarico alla Giustizia di Angelino Alfano. Mara Carfagna, Maria Stella Gelmini, Raffaele Fitto, Andrea Ronchi, Giorgia Meloni sono forze fresche non per questo prive d'esperienza e significativa militanza politica.
Insomma il Cavaliere azzecca la prima mossa, anche perché evita di cadere in quel deprimente equivoco della politica italiana che è il ricorso ai «tecnici», raramente portatori di un contributo significativo. Ora si governi, senza indugio. Chi si innamora della macchina blindata è perduto.
Roberto Arditti
08/05/2008
Le partecipanti al concorso di bellezza Miss Ucraina tenutosi a Kiev il 23 aprile.