Sulla vicenda delle liste dei contribuenti pubblicate via internet dall'Agenzia delle Entrate vale la pena di fare una riflessione pacata dopo qualche giorno dall'esplosione del caso. E vale la pena di mettere in evidenza tre aspetti essenziali. Il primo è che il governo in carica (responsabile il vice ministro Visco) ha compiuto una scelta grave e sbagliata, soprattutto perché a pochi giorni dall'arrivo del nuovo governo. Il secondo è che non bisogna confondere trasparenza e voyeurismo. La dichiarazione dei redditi è atto pubblico, ma chi la vuole consultare deve dichiararsi presentando regolare richiesta. Il terzo è che occorre difendere con forza il principio del diritto alla riservatezza. Altrimenti un giorno qualcuno pretenderà di pubblicare via internet anche le cartelle cliniche dei cittadini, tanto per sapere se la persona che incontrerai nel pomeriggio gode o meno di buona salute. Non si scherza su questi temi. Il vice ministro Visco ha cercato di consumare una vendetta politica post-elettorale. Pessima decisione.Roberto Arditti
06/05/2008
Le partecipanti al concorso di bellezza Miss Ucraina tenutosi a Kiev il 23 aprile.