Insomma, verderselo davanti, spalle larghe e volto da guerriero, ha persuaso in fretta i due che forse era meglio cambiare aria e non rischiare lo scontro, anche se erano armati di una semiautomatica calibro 38, completa di caricatore, addirittura col colpo in canna, quasi che i due fossero pronti a sparare. Invece: hanno girato i tacchi e se la sono data a gambe. Un quarto d'ora dopo, con le stesse intenzioni sono entrati in una farmacia non molto distante da lì. Prima che prendessero il malloppo, però, sono stati arrestati dai carabinieri della Compagnia Trionfale, del maggiore Valerio Liberatori: messi a conoscenza del tentativo di rapina, i militari stavano pattugliando la zona a caccia dei due. E li hanno trovati.
I fatti l'altro ieri pomeriggio. I due - Manolo Cipolloni, 29 anni, e Armando Graziotti, di 28 - entrambi romani, di Bravetta, entrano nell'autosalone. Le vetture, la maggior parte di grossa cilindrata, sono esposte all'esterno del locale. Gli uffici invece si trovano nel seminterrato, raggiungibile attraverso una scaletta interna, percorso che i rapinatori evidentemente conoscono e che anche loro seguono. Sanno che il titolare, cognato del pugile, al polso ha un orologio Rolex. E lo vogliono. Sono armati, si sentono forti e minacciosi. Tutti e due indossano un casco, ma non è integrale, il loro volto è visibile.
Entrano e minacciano il titolare: «Dacci l'orologio». Lo dicono quasi ridendo, tanto che all'inizio anche il gestore sorride, cercando di ricordare se per caso quei due li conosce già. Alle spalle del titolare, a un'altra scrivania, si trovano Vincenzo Cantatore e un'altra persona. Stanno parlando, hanno sentito i due entrare e dire qualcosa, ma non hanno capito bene che cosa. I rapinatori ripetono la minaccia, stavolta con tono più chiaro e forte, dicendo che anche le persone presenti nel locale dovono consegnare quello che hanno di prezioso, e tirano fuori la pistola. A questo punto Cantatore si alza: vede i due, l'arma, e fa qualche passo in avanti per vedere se è vera oppure no. È in questo momento che i rapinatori lo riconoscono: è il pugile, il campione, quello che non si ferma di fronte a niente. Si voltano e fuggono. Il pugile cerca di inseguirli. Ma i due non ci tengono proprio a essere presi. Hanno lasciato il motorino in strada: mettono in moto e fuggono via. La loro giornata brava finirà poco più tardi in farmacia.
Fabio Di Chio
05/05/2008
Le partecipanti al concorso di bellezza Miss Ucraina tenutosi a Kiev il 23 aprile.