Inoltre egli vi
arriva in un momento cruciale della vita del centro-destra,
cioè il momento della nascita del Popolo della Libertà,
figlio dell'annuncio di Berlusconi in piazza San Babila.
Cosa c'entra l'elezione di Fini con questo processo?
C'entra eccome, poichè lo rende sostanzialmente
irreversibile. Il leader fondatore di Alleanza Nazionale,
guida unica del partito dal gennaio '95 a oggi, si colloca
ora in posizione tutta istituzionale, di fatto annunciando
che si chiude così anche l'esperienza del movimento nato
con il congresso di Fiuggi.
E' un gesto di grande
valore, che conferma l'irreversibilità della scelta
compiuta. Non c'è più spazio per il ruolo di guida di un
partito alleato con quello guidato dal capo del governo:
Fini e Berlusconi sono nello stesso partito, di cui
promuoveranno la costituzione dai rispettivi ruoli
istituzionali, giungendo così attraverso un percorso
diverso allo stesso risultato cui sono giunti Ds e
Margherita.
Questo processo non può che essere visto
con favore dall'intero elettorato moderato. Ad un patto:
che si compia in fretta e senza litigare. Tra un anno ci
sono le elezioni europee. Do you remember?
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01/05/2008