Le pagine dei libri non sono tutte uguali. Ci sono quelle inutili, quelle normali e quelle speciali. Leggendo ieri sera l'importante biografia di Adolf Eichmann (il criminale nazista tra i massimi responsabili dello sterminio deli ebrei tra il 1941 e il 1945), scritta da David Cesarani della Royal Halloway di Londra, mi sono imbattuto nella pagina 367. E' la pagina in cui il magistrato israeliano Halevi lo interroga dopo l'arresto in Argentina del 1960. Halevi gli chiede se è giusto affermare che "a quel tempo distruggere gli ebrei era considerato un atto glorioso? Gli ebrei erano considerati come un germe che doveva essere distrutto, proprio come una qualsiasi altra malattia? E la mancanza di pietà non era considerata una virtù?". Eichmann rispose: "Si, è esatto, questo devo ammetterlo". Quella pagina 367 è proprio una pagina drammaticamente speciale.Roberto Arditti
29/04/2008
Le partecipanti al concorso di bellezza Miss Ucraina tenutosi a Kiev il 23 aprile.