E' la vittoria del Popolo della Libertà, che riceve dai romani una poderosa investitura politica dopo quella che gli italiani hanno riservato a Silvio Berlusconi. E' la vittoria di una nuova e grintosa classe dirigente locale, che ora dovrà dimostrarsi all'altezza della sfida.
La città di Roma è cambiata in questi anni, anche grazie al lavoro dei sindaci di centro-sinistra. Ma è cambiata con qualche lentezza di troppo, con qualche trascuratezza evidente. Serve una svolta convinta e convincente, all'insegna del buon governo, dell'onestà, della cura nel sistemare strade, parchi, edifici, nel fornire ai cittadini servizi puntuali e ragionevolmente costosi, nel garantire una città pulita, sicura, allegra.
A sinistra si chiude un ciclo, senza se e senza ma. Si chiude un ciclo come è giusto che accada in politica, dove si deve restare per un tempo limitato e mai per tutta la vita. Il potere non si tramanda per diritto divino, ma per investitura popolare, questo è il principio spesso dimenticato a sinistra in questa città. Troppi esponenti del nuovo Partito Democratico hanno da anni l'atteggiamento di chi comanda per definizione: un sano periodo d'opposizione non potrà che far loro del bene. Ora, sindaco Alemanno, è il momento della sua festa. Tra qualche giorno inizierà la stagione dell'amministrazione. Le aspettative della città sono grandi, anzi grandissime. Le sue capacità e la sua tenacia sono note e collaudate. Non deluda Roma, sindaco Alemanno. Non conviene a nessuno.
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Roberto Arditti
29/04/2008