Stavo del resto pensando di proporre qui a
Il Tempo, dopo il successo dei Forum sulla politica, un
ciclo di seminari di studio e interviste a esperti da
scegliere tra le organizzazioni specializzate in materia.
È infatti venuto il momento di occuparci con rigore e
serietà dei tanti richiedenti asilo nel nostro Paese, con
particolare riguardo laddove raccontiamo degli sbarchi di
quei rifugiati vittime della tratta e migranti nel
territorio della Repubblica italiana. Ho cancellato dal mio
vocabolario la parola clandestino. Ligio alla verità
sostanziale dei fatti d'ora in poi adotterò termini
giuridicamente appropriati al fine di restituire ai nostri
lettori e agli utenti la massima aderenza alla realtà dei
fatti, evitando l'uso di termini impropri. Inoltre quando
d'ora in poi scriverò di un migrante irregolare vittima
della tratta e transitante nella nostra Repubblica terrò
sempre presente il contesto socio culturale e politico dal
quale proviene, anche per non turbarlo laddove non abbia
dimestichezza con il sistema mediatico vigente nel nostro
Paese, non in grado quindi di valutare le conseguenze
dell'esposizione attraverso i media.
Chi tra voi
lettori sarà arrivato a questo punto ( i miei complimenti)
potrà pensare a un improvviso indebolimento delle mie
facoltà mentali. No, care e cari che acquistate questo
giornale, così non è. Mi attengo con scrupolo deontologico
alla Carta di Roma firmata nei giorni scorsi dalla
Federazione Nazionale della Stampa, il sindacato dei
giornalisti italiani, a larghissima maggioranza. E anche se
io non ne faccio più parte, avendo smesso di pagarne i
contributi quando anni fa la Fnsi mi chiedeva di fare uno
sciopero politico che io non condividevo, ritengo preciso
dovere di un giornalista usare d'ora in poi i termini
appropriati suggeriti da cotanto consesso di cervelli. Mi
restano a questo punto poche battute. Oddio, amiche e
amici, vuoi vedere che Beppe Grillo ha ragione e l'Ordine
stesso va abolito? A proposito: ma i saggi della Fnsi si
ricordano da quanto tempo non riescono a firmare il
contratto nazionale dei loro colleghi?
In teoria
l'iniziativa della Fnsi potrebbe pure essere meritoria. Se
non fosse che è stata presa da professionisti che, in tutta
evidenza, non frequentano più il popolo, nei mercati, nei
bar, in ascensore, nell'andito del medico della mutua, ma
solo i salotti dei Palazzi. Dove la vita è molto diversa da
quella della gente comune.
Vai alla homepage
26/04/2008