È stato
strumentalizzato qualunque fatto: dall'aggressione a una
donna al 25 aprile. Rutelli ha persino rispolverato
l'allarme missini, facendo riferimento a un partito che non
esiste più da tredici anni. Agisce così chi non ha altri
argomenti.
Il primo turno ha insegnato che il candidato
del centrosinistra non aveva riscosso il pieno dei consensi
della sua parte politica; mentre quello del centrodestra
aveva da recuperare ancora quelli degli ex alleati. E
dunque per evitare il collasso al ballottaggio l'ex sindaco
di Roma ha dovuto alzare i toni, richiamando il «pericolo
destra» che oggi suona addirittura un po' ridicolo. I muri
di Roma sono stati invasi di manifesti che ritraggono un
Alemanno d'epoca e si fa persino fatica a riconoscerlo.
Certo, l'ex ministro non ha dispensato un sorriso. Allarmi
più che sogni.
Non si arrivava a un livello così basso
da diverso tempo. Ultimamente solo Ciarrapico aveva usato
questi metodi contro Fini.
Ciò che è più deprimente è
che in questa fase finale s'è parlato poco di Roma. Anzi
per nulla. La Capitale non lo meritava. Perché una delle
città più importanti del mondo meritava un dibattito sul
suo futuro, su come svilupparsi, su come crescere.
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26/04/2008