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Ore 12 del 18 aprile 2008

Di Roberto Arditti

Ore 12 Ai primi di maggio avremo un nuovo governo. A guidarlo sarà Silvio Berlusconi, dopo una vittoria elettorale netta e per molti versi sorprendente. Il Cavaliere si misura, a questo punto, non tanto con gli avversari politici ma con il ricordo che vuole lasciare di sè per il libri di storia. E' per lui una sfida ambiziosa ma possibile. La posta in gioco è dare una sterzata netta all'Italia, di cui c'è gran voglia in giro. Agisca dunque senza indugio, il Cavaliere. Ma si ricordi che la finestra "emotiva" a sua disposizione va da ora a Natale. La usi per il meglio. Poi l'eventuale sentimento di delusione comincerà a farsi largo.

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Roberto Arditti

18/04/2008

  • 21/04/2008 10:14 Filippo
    Il fatto che SB voglia essere ricordato nei libri di storia la dice lunga sulle ragioni della sua presenza al potere. Lo ritengo incapace di fare politica perchè confonde la vita politica con le serie fictions delle sue tivù. Solo cosi sarà ricordato, come una star di serie televisive attorniata di veline come Fini, Bondi, Schifani, Alemanno etc ... Sarà ricordato anche, e soprattutto all'estero, come il capo di un'associazione a delinquere, attorniato com'è da lestofanti e/o mafiosi condannati e/o inquisiti. Questo è Silvio Berlusconi.
  • 20/04/2008 21:09 Beppe Ballini VR
    Ti sento la domenica su RTL 105 e la misura,l'intelligenza,la competenza e l'onestà intellettuale che dimostri(complici l'ottimo Pamparana e co.)mi fanno sperare che esista un'Italia migliore.Non esistono solo i pecoraroscanio e i santoro!Complimenti di cuore e candidatevi:si sente il bisogno di gente come voi.
  • 20/04/2008 20:13 mario
    Non ho votato per Berlusconi, ma ritengo che ora che ha vinto bisogna rendergli onore ed aspettarsi quello che ha promesso. Certo la burocrazia, la casta dei fannulloni e dei nullafacenti della P.A., faranno di tutto perchè seppur cambi tutto, non cambi nulla. Questa è la paura generale che si avverte nella gente, che già sussurra " Si ma tanto alla fine vedrai che non cambierà un gran chè". Questo sussurrare deve essere smentito dai fatti, altrimenti è la solita storia... davvero "CAMBIARE TUTTO PERCHE' NULLA CAMBI"
  • 20/04/2008 15:43 roberto-rieti
    Condivido totalmente l'opinione di Arditti - anche io sono convinto che ciò che anima silvio non è il danaro (ne ha fatto anche troppo) ma di passare alla storia come il più grande riformatore politico del dopoguerra - per questo dovrà superare tre ostacoli spesso insormontabili - l'opposizione che certamente sarà meno buonista dell'ipocrita campagna elettorale che garantiva sostegno a riforme comuni e condivise . quando si affronteranno temi a concreto favore dei cittadini, temo prevarrà l%u2019egoismo politico di con concedere il merito all%u2019avversario politico %u2013 i sindacati con i loro scioperi selvaggi di carattere esclusivamente politico %u2013 la mentalità della magistratura ormai mummificata su concetti giuridici stantii e ampiamente superati dai tempi, ostinatamente arroccata in difesa della loro ormai anacronistica "divina" immunità %u2013 solo superando questi tre giganteschi ostacoli potrà fere dell%u2019italia un paese più umano e civile.
  • 20/04/2008 14:30 luigi
    Berlusconi e` la persona giusta per l'Italia, ma c'e` bisogno di piu` Italiani che agiscono con piu` onesta` specialmente ai vari livelli di governo, in altre parole ogniuno deve portare il proprio peso facendo un passo in piu` di quello che gli viene richiesto. grazie
  • 20/04/2008 11:18 giarrizzo
    dalla Svzzera.condivido intramente. bisogna eliminare gli opportunisti e i raccomandati.
  • 19/04/2008 14:03 veejay
    la roccia contro cui il cavaliere andra' a cozzare si chiama burocrazia. i mandarini non vorranno certamente semplificare la prassi di governo ed e' inutile passare delle leggi che dopo la pubblicazione diventani piu' bizantine che mai e sono applicate nei modi piu' bizzarri che mai, da persone che hanno il posto non per meritocrazia ma per nepotismo. se berlusconi vorra' veramente fare storia dovra' vincere non solo politicamente ma riuscire a piazzare le persone giuste per fare il lavoro per il popolo che l'ha eletto. da noi (australia) si chiama "public service" cioe' al servizio del pubblico. c'e' bisogno di un metodo veramente rivoluzionario, non so se vi riuscira' ma potra' incominciare applicando il principio del kiss (keep it simple, stupid).
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