C'è un aspetto che mi convince particolarmente di questi risultati elettorali. Per la prima volta numerosi esponenti della "nomenklatura" politica italiana restano fuori dal Parlamento. Bertinotti, Diliberto, De Mita, Storace, Boselli, Pecoraro Scanio, Mussi, Angius, Cento, Craxi e molti altri ancora. Nulla di personale, sia chiaro. Anzi, si tratta di persone capaci e per bene. Ma quello che conta è vederli sottoposti ad una sconfitta "professionale" che impone di ripensare la propria esistenza, come capita a tutti noi fuori dal Palazzo. Insomma ben altra storia che la semplice alternanza maggioranza/opposizione, comunque vissuta dai comodi banchi foderati in pelle rossa di Montecitorio.Roberto Arditti
15/04/2008
''Basta con i soliti manifesti tutti uguali, basta con le solite facce da c... in politica e' ora di cambiare facce'' è lo slogan che correda il manifesto elettorale di Milly D'Abbraccio, nel quale trionfa il suo fondoschiena da ''regina dell'hard'', che spunta da un collant a rete rosa shocking.