Per la precisione si tratta di un Trojan Horse, un tipo di maleware che agisce proprio come un cavallo di Troia: un programma apparentemente innocuo e utile ospita il codice maligno, che una volta entrato nel telefonino, per esempio tramite una connessione blue tooth e spesso proprio con l'approvazione del proprietario, si rivela per quello che realmente è.
Ultima minaccia, questa, di una serie di altre, che ultimamente prendono sempre più di mira i cellulari più evoluti, anche se ancora non sono così frequenti. Kiazha minaccia gli smartphone con sistema operativo Symbian: una volta entrato genera una serie di virus che rendono inaccessibili e inutilizzabili i dati all'interno del telefonino. Contemporaneamente visualizza un messaggio SMS. Il testo è in inglese: warning your handset is infected. Please prepare 50 cny and then contact QQ number QQ766566889 (attenzione, il tuo telefono è infetto. Prepara 50 yuan e contatta il numero QQ766566889). La moneta utilizzata tradisce l'origine cinese del virus, così come il tipo di numero «QQ», che è una specie di prefisso per accedere a un servizio di instant messaging molto popolare in Cina.
Il riscatto, tradotto nella moneta europea, è di circa 7 euro, che si dovrà versare mediante un sistema di pagamento on-line. Essendo la cifra così bassa, chiunque, anche se decisamente contrariato, pagherebbe. Soprattutto se si pensa che spesso gli smartphone sono usati per lavoro, e che i dati contenuti sono quindi estremamente importanti per chi lo possiede. Un business quindi, un sistema per far soldi.
Gli hacker non hanno vita facile coi PC, dove i sistemi di difesa e l'utenza sono sempre più preparati, quindi si cominciano a concentrare sui telefonini, che stanno diventando sempre più simili a veri e propri computer e dove i comportamenti degli utenti sono ancora un po' spericolati: secondo il sito VirusBulletin (vero e proprio osservatorio di sicurezza on-line) solo meno del 30% dei possessori di smartphone si protegge con un antivirus.
Vale allora la pena di ricordare qualche piccolo comportamento da adottare per la propria sicurezza: equipaggiare il telefono con un buon antivirus da tenere sempre aggiornato e non accettare mai di installare programmi sconosciuti dopo avere effettuato un download, a meno che non si sia sicuri di ciò che si fa e da dove il file provenga. Banale? Forse, ma probabilmente non ancora abbastanza.
Fabio Caltagirone
10/04/2008
''Basta con i soliti manifesti tutti uguali, basta con le solite facce da c... in politica e' ora di cambiare facce'' è lo slogan che correda il manifesto elettorale di Milly D'Abbraccio, nel quale trionfa il suo fondoschiena da ''regina dell'hard'', che spunta da un collant a rete rosa shocking.