Spettacolo modesto in verità, cui il leader della Lega ha contribuito non poco, scegliendo una delle sue colorite (e sbagliate) espressioni (quella in cui tira in ballo i fucili) per protestare contro il probabile caos nella cabina elettorale, caos causato da una pessima composizione della scheda con cui voteremo (colpa del governo).
Allora la questione è molto semplice e si compone di tre elementi. Primo. Bossi sbaglia nel cercare consensi al suo partito attraverso forzature verbali. Secondo. Le reazioni da sinistra (compresa quella di Veltroni) sono retoriche, parruccone e vagamente ipocrite: Bossi esagera, ma la sua storia politica di democratico è adamantina (chi ne dubita si rilegga il discorso di D'Alema al congresso della Lega Nord del 1995: «c'è bisogno di voi» - disse ai leghisti). Terzo. Anche Berlusconi dovrebbe evitare di accettare provocazioni. Il riferimento alla salute di Bossi non è felicissimo.
Fateci un piacere: parlate di cose serie.
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Roberto Arditti
08/04/2008