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inflazione record

Prezzi senza freni,
volano benzina e alimenti

Il carovita accelera la sua corsa. E l'impennata dei prezzi registrata a marzo comincia a far tremare i polsi dei consumatori. Il bollettino dell'Istat è chiaro: a marzo l'inflazione ha superato ampiamente l'asticella del 3%, fermandosi per ora al 3,3%.

Mercato Era da 12 anni che non si registrava un surriscaldamento così netto del costo di beni e servizi.
A far più paura è, però, lo «strappo» accusato dei cartellini delle merci. In un soli 30 giorni la media di aumento è stata dello 0,5%. A pesare sulla consistenza, ormai esigua, dei portafogli degli italiani ci sono ancora una volta i carburanti e gli alimentari. Quei beni cioè che massaie e consumatori, comprano con un alto grado di frequenza. Insomma un salasso continuo.
Le famiglie, oltre ad aver subito rincari per quasi 7.700 euro negli ultimi 7 anni, avranno quest'anno portafogli appesantiti da un onere aggiuntivo compreso tra i 1.200 e i 1.700 euro.
Resta un'unica consolazione. Magra. A ricordarlo è stato ieri il Centro Studi di Confcommercio che ha fatto notare che il dato di marzo era prevedibile, vista anche l'analoga tendenza del carovita a livello europeo. I prezzi corrono ovunque in Eurolandia. La stima di Eurostat, istituto omologo dell'Istat nell'Ue, ha dato il carovita al 3,5%. Una stima che se verrà confermata, farà raggiungere all'inflazione il suo livello più elevato da quando è nata l'area euro, vale a dire dal '99.
Quanto alla lista dei maggiori i aumenti più significativi hanno riguardato l'energia (+9,8%), i trasporti (+5,8%) e gli alimentari (+5,5%). Ma anche i servizi non sono da meno, con un rialzo rispetto a un anno prima, pari al 3,1%.
Benzina, pane e pasta sono stati i beni che hanno corso di più. Chi a marzo è andato a fare la spesa si è trovato a pagare il pane ben il 13,2% in più di un anno prima e lo 0,7% in più rispetto a febbraio. La pasta addirittura il 17% in più rispetto a marzo 2007 e il 3% in più rispetto al mese precedente; a due cifre anche i rincari del latte, arrivati al 10,5%. Mentre per frutta, ortaggi e carne, gli aumenti annui sono stati rispettivamente del 5,8%, 4,2% e 4%. Alle stelle anche i costi dei carburanti, siano essi per auto e moto o per riscaldamento. Il gasolio costa il 20,2% in più di un anno fa (+4,8% su febbraio), mentre la benzina si paga il 12,7% in più di marzo 2007 e il 2,1% in più del mese scorso. Così i combustibili liquidi per il riscaldamento rincarano del 21% annuo e del 4,9% in un mese. Nè molto meglio va per i servizi, con i trasporti aerei più cari del 10,8% o i prezzi bar e ristoranti in rialzo del 3,7%. L'unica nota positiva viene invece dai medicinali, meno cari del 6,6% in un anno e dello 0,4% in un mese. Poche le soluzioni a disposizioni dei consumatori. Dalla loro parte, oggi, stante la situazione politica in stallo per le elezioni, c'è rimasto solo Mister Prezzi, Antonio Lirosi che ha detto: «Di fronte al rialzo dell'inflazione bisogna incentivare l'azione di contenimento sui prezzi che abbiamo iniziato a livello nazionale e locale e continuare a tutelare le condizioni economiche dei consumatori riguardo ai prezzi, limitando l'impatto dell'aumento generalizzato delle materie prime ed evitando che in questo scenario possano inserirsi comportamenti speculativi».

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Filippo Caleri

01/04/2008










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