Ma quantomeno una parvenza
di essa era lecito attendersela, soprattutto dopo il varo
del discutibile Trattato. Invece, niente. È bastata la
forza di una mozzarella a rendere palese l'inesistenza
dell'Europa. E a ricordarci che tra i Paesi dell'Unione più
che una politica comune a prevalere è sempre il
particolarismo. Perciò chi sostiene che l'Europa non è
altro, a ben vedere, che uno spazio di libero mercato (per
quanto fino ad un certo punto) è un realista piuttosto che
un euroscettico.
La guerricciola sulla bufala è
emblematica al riguardo. Governi con i quali si dovrebbero
istituire relazioni strategiche possono entrare in
conflitto su un prodotto caseario e gettare lo scompiglio
nelle economie delle rispettive nazioni? È così difficile
creare e riconoscere un'autorità comunitaria in grado di
dirimere controversie del genere quando si manifestano, con
un minimo di discrezione, senza gettare nel panico intere
popolazioni o istillare diffidenze immotivate capaci di
generare rancori ed ostilità? È normale che gli
euroburocrati di Bruxelles vadano per la loro strada e
decretino ciò che vogliono, salvo poche ore dopo essere
smentiti dai politici cui compente l'assunzione di
decisioni? Non è normale, ma è ciò che è accaduto.
Così come è accaduto, mentre poteva essere evitato, il
"fregolismo" francese, incomprensibile se non si tiene
conto che il ministro dell'agricoltura di Sarkozy ha preso
a pretesto il caso della mozzarella alla diossina per
ammorbidire il governo italiano che dal 4 marzo scorso ha
vietato l'importazione di bestiame francese non vaccinato
contro il morbo della lingua blu. D'accordo: misure
cautelari, si dirà dall'una e dall'altra parte. Ma allora
che cosa ci stanno a fare una Commissione europea, un
Parlamento europeo, e svariati organismi continentali se
ogni volta che s'accende un focolaio economico-commerciale
divampa poi un incendio dalle inevitabili ricadute
politiche?
Quando Italia e Finlandia entrarono in rotta
di collisione per accaparrarsi la sede dell'autorità
agro-alimentare, quale fu il ruolo politico dell'Europa?
Nullo. E si dovettero mettere d'accordo i rispettivi
governi con il solito sistema liberoscambista: io do una
cosa a te e tu dai una cosa a me. Non ci pare che in questo
modo finora si sia andati molto lontani. L'Italia e la
Francia, in particolare, negli ultimi trent'anni hanno
litigato per il vino, le uova, le acciughe, i bovini dalla
"lingua blu", la mozzarella. Gli altri Paesi non sono stati
da meno e hanno trovato qualcosa su cui accapigliarsi.
Intanto continuiamo a chiederci: ma l'Europa dov'è? Forse
qualcuno l'ha intravista in un sogno.
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30/03/2008