• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
Italia news
CERCA NEL SITO

I musulmani amano molto Francesco d'Assisi. Nel primo ...

I musulmani amano molto Francesco d'Assisi. Nel primo dopoguerra, fece notizia la storia d'un giovane e brillante intellettuale musulmano, Muhammad Abd al-Jalil, che si convertì attratto dal modello di Francesco al cattolicesimo, vestì il saio bruno dei frati minori e, con il consenso di papa Pio XI, assunse il nome religioso di Jean-Muhammad unendo così il Precursore che ha fondato il sacramento del battesimo al Profeta della sua antica fede.

Di lui mi parlò anni or sono un francescano mio concittadino e allievo di Jean Massignon: padre Giulio Basetti Sani, arabista e islamista insigne, convinto che in Muhammad si dovesse scorgere da parte cristiana un vero e proprio Profeta del Cristo Venturo.
Padre Giulio mi regalò anni fa un "santino" con una bella preghiera per la conversione dei musulmani. Lo ricercherò per spedirlo in regalo a Magdi Allam, in segno di augurio e di fraterna gioia.
In passato, ho avuto con Magdi - che considero un amico, nonostante la profonda diversità di vedute - qualche polemica a distanza. Anche per questo, mi fa piacere congratularmi ora con lui e dirgli quanta gioia ci faccia l'accoglierlo nella casa comune dei fedeli nel Cristo Signore, la Chiesa. Ho anche apprezzato il coraggio del suo gesto. Aveva già ricevuto a quanto pare serie minacce da ambienti fondamentalisti: la conversione accresce ora i rischi che corre. Gli va reso onore per questo.
Ciò non toglie che io mantenga, e proprio in quanto cattolico, alcune riserve sui suoi primi passi nella Chiesa del Cristo. Esse nascono dall'eccessivo peso mediatico dato alla vicenda. Il battesimo pasquale in San Pietro, il battezzante troppo illustre, la "Lettera di Pasqua" affidata dal neoconvertito ai mass media. In un personaggio noto, il clamore suona in questa circostanza fuori posto: la modestia, l'umiltà e la discrezione sono doti fondamentali in un cristiano. Quanto al tono della sua lettera, con una violenta e aspra denunzia nei confronti dell'Islam preso nel suo complesso che suona estremistica e ingiusta nei confronti d'una fede abramitica sorella del cristianesimo, esso non giova a nessuno: salvo ai fondamentalisti di opposta tendenza ma di convergente programma, quelli che - in Occidente come nel mondo musulmano - lavorano per dar corpo atrocemente reale a quella che per il momento è ancora una sanguinosa menzogna, il cosiddetto "scontro di civiltà".
Non so se Allam sia stato un buon musulmano, se abbia cioè mai avuto davvero coscienza piena della realtà intima e profonda della sua precedente fede. Gli auguro adesso di diventare un buon cristiano. Capirà di esser sulla strada giusta quando sentirà inaridire, nel suo cuore, l'amara pianticella dell'odio. Per ora, è forse lontano da ciò. Diamogli tempo.

Vai alla homepage

29/03/2008










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

Modella

Una modella

aspetta il proprio turno per sfilare da dietro le quinte della presentazione della collezione di Ashley Paige