Di lui mi parlò anni or sono un francescano mio
concittadino e allievo di Jean Massignon: padre Giulio
Basetti Sani, arabista e islamista insigne, convinto che in
Muhammad si dovesse scorgere da parte cristiana un vero e
proprio Profeta del Cristo Venturo.
Padre Giulio mi
regalò anni fa un "santino" con una bella preghiera per la
conversione dei musulmani. Lo ricercherò per spedirlo in
regalo a Magdi Allam, in segno di augurio e di fraterna
gioia.
In passato, ho avuto con Magdi - che considero
un amico, nonostante la profonda diversità di vedute -
qualche polemica a distanza. Anche per questo, mi fa
piacere congratularmi ora con lui e dirgli quanta gioia ci
faccia l'accoglierlo nella casa comune dei fedeli nel
Cristo Signore, la Chiesa. Ho anche apprezzato il coraggio
del suo gesto. Aveva già ricevuto a quanto pare serie
minacce da ambienti fondamentalisti: la conversione
accresce ora i rischi che corre. Gli va reso onore per
questo.
Ciò non toglie che io mantenga, e proprio in
quanto cattolico, alcune riserve sui suoi primi passi nella
Chiesa del Cristo. Esse nascono dall'eccessivo peso
mediatico dato alla vicenda. Il battesimo pasquale in San
Pietro, il battezzante troppo illustre, la "Lettera di
Pasqua" affidata dal neoconvertito ai mass media. In un
personaggio noto, il clamore suona in questa circostanza
fuori posto: la modestia, l'umiltà e la discrezione sono
doti fondamentali in un cristiano. Quanto al tono della sua
lettera, con una violenta e aspra denunzia nei confronti
dell'Islam preso nel suo complesso che suona estremistica e
ingiusta nei confronti d'una fede abramitica sorella del
cristianesimo, esso non giova a nessuno: salvo ai
fondamentalisti di opposta tendenza ma di convergente
programma, quelli che - in Occidente come nel mondo
musulmano - lavorano per dar corpo atrocemente reale a
quella che per il momento è ancora una sanguinosa menzogna,
il cosiddetto "scontro di civiltà".
Non so se Allam
sia stato un buon musulmano, se abbia cioè mai avuto
davvero coscienza piena della realtà intima e profonda
della sua precedente fede. Gli auguro adesso di diventare
un buon cristiano. Capirà di esser sulla strada giusta
quando sentirà inaridire, nel suo cuore, l'amara
pianticella dell'odio. Per ora, è forse lontano da ciò.
Diamogli tempo.
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29/03/2008