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Adesso se la prendono con la mozzarella

Bufale alla francese

L'Italia blocca Air France che vuole comprare Alitalia? E allora la Francia prova a bloccare la mozzarella italiana. E non basta l'italiana Carla Bruni «rubata» da monsieur le president Sarkozy.

Sarkozy E si ricomincia. Dalla testata di Zidane a Materazzi, e la coppa del mondo di calcio scippata ai francesi nel modo più odioso: ai rigori. Alla battaglia sui vini, visto che i francesi non hanno ancora digerito, è il caso di dirlo, il sorpasso nell'export. Passando per la battaglia, guarda caso, sui formaggi, sulle dop e sui doc. Su chi è e quali sono i migliori. La guerra a tavola: formaggi, vini, ma anche negli anni uova e pesce e carne (appena venti giorni fa gli allevatori francesi sono scesi in piazza contro la decisione italiana di sospendere l'importazione di bovini francesi non vaccinati). Per non dimenticare gli scontri sulla moda, con Parigi, che cerca l'intesa con New York, che spinge per seppellire Milano. E attaccare quindi Roma sul fronte del turismo nella caccia ai nuovi ricchi cinesi, indiani e russi che si dicono pronti a viaggiare in Europa. E poi. E poi aridatece Nizza. E pure la Corsica. E pure la Gioconda. Insomma, è l'eterno duello. La guerra infinita. Che riparte. Mai sopita, solo addormentata, nascosta sotto le coperte della diplomazia.
Succede così che la Francia decide di mettere al bando la mozzarella. Un tentativo che dura quattro ore. Si inizia in mattinata quando il ministro della Sanità, Michel Barnier, ordina a tutti gli esercizi commerciali di ritirare la vendita di formaggio di bufala campana. Lo spiega appigliandosi allo scandalo della diossina, annunciando controlli francesi su partite di bufala doc. È una botta pazzesca perché la Francia è il primo mercato estero, oltr'alpe ci va il 20,3% del formaggio fresco diretto all'estero. Per il ministero di Barnier si tratta solo di «una misura precauzionale, visto che urge la necessità di intensificare i test sulla mozzarella per verificarne la qualità».
Scoppia il finimondo anche perché una decisione del genere scatta solo in casi eccezionalmente gravi. Non è un caso che la Francia è l'unico Paese comunitario a prendere una decisione del genere. L'Italia protesta: «Si tratta di iniziative ingiustificate e in contrasto con il quadro comunitario».
Interviene la Commissione che rassicura: «Siamo soddisfatti dell'azione italiana sulla questione della mozzarella di bufala e non c'è ragione di procedere ad ulteriori azioni. L'Italia ha fatto quel che doveva fare - ha spiegato la portavoce Ue, Nina Papadoulaki - e la Commissione è soddisfatta delle risposte ottenute dal ministero della Salute italiano, Turco, che ha previsto un rafforzamento delle misure di controllo e rassicurazioni sul fatto che d'ora in poi i controlli saranno sistematici, in particolare negli allevamenti delle province di Caserta, Napoli, Salerno».
La Francia è costretta a scendere al piedistallo della grandeur. E ritira il blocco nel primo pomeriggio. Un dietrofront, una Waterloo commerciale che ha fatto sorridere anche i supermercati francesi che non hanno avuto il tempo nemmeno di ricevere l'ordine di ritiro e c'hanno scherzato su. Ma siamo solo all'inizio, tra poco nessuno riderà più.

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Fabrizio dell'Orefice

29/03/2008










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