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Ore 12 del 21 marzo 2008

Di Roberto Arditti

Ore 12 Ha ragione il Presidente della Repubblica quando ricorda che in democrazia tutti i voti sono utili (e quindi non esistono quelli inutili). Ma non possiamo nemmeno sprofondare in una visione retorica e caricaturale della democrazia, se vogliamo mantenere un accettabile tasso di onestà intellettuale. Ecco allora il punto per quanto riguarda le imminenti elezioni italiane: se un cittadino vota per Berlusconi o per Veltroni concorre a determinare la scelta di chi governerà. Se vota per uno degli altri candidati (Casini, Bertinotti, Santanchè, etc.) sceglie di dare una testimonianza, una indicazione, un segnale. Tutto è rispettabile, per carità. Ma non tutto è uguale. Buona Pasqua.

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Roberto Arditti

21/03/2008

  • 25/03/2008 10:14
    E bravo ARDITTI( giornalista che non conoscevo)ma finalmente UNO che con semplicità e chiarezza dice la VERITA' ELEMENTARE che dovrebbe essere divulgata su tutti i mezzi d'informazione (sui quali purtroppo assistiamo a tali e tanti giri di parole per ingarbugliare le menti dei meno preparati) Grazie.
  • 24/03/2008 02:17
    Anche il non voto esprime il dissenzo nel presente sistema elettorale. Io non lo preferisco, ma guardando bene gli schieramenti politici odierni non credo che l'Italia sia piu' gornabile di quanto lo fosse sei mesi fa. Non e' possibile formare un governo e sottostare alla critica dell'opposizione e al ricatto dei partitucci alleati, qualsiasi sia il colore del governo. Gli elettori cercano di eleggere un governo che possi governare, per valorizzare il proprio voto. Quando si sa gia' che il prossimo governo non potra' governare a che vale votare?
  • 23/03/2008 15:29
    Certo, tutti i voti dei comuni cittadini sono utili ma "sopratutto quelli dei senatori ed in special modo dei senatori a vita";e se la sinistra non ce la dovesse fare cerchi di farsi nominare un centinaio di senatori a vita, tutti di fede di sinistra naturalmente. Sopratutto vorrei sperare che si faccia una legge chiara che tolga al senatore a vita il diritto di voto in senato e vada a votare solo nei seggi elettorali. Non è corretto che votino in senato non essendo essi l'espressione di volontà del popolo sovrano; ad essi vada la riconoscenza dell'Italia, siedano in senato, partecipino alle discussioni, dallo loro grande esperienza diano autorevoli opinioni, ma basta. Se vogliono proprio anche votare in senato, si facciano eleggere dai cittadini, togliendo così il posto ad un altro senatore. E' assolutamente una questione di chiarezza. Grazie. DAFLOS
  • 22/03/2008 15:05
    In democrazia ogni voto espresso merita rispetto ma, a mio parere, una democrazia non è compiuta se non riesce a creare una seria alternanza al potere. Se in un paese proliferano i partitini creati dai voltagabbana per fare i loro sporchi interessi e quindi ostacolando la governabiltà quel paese è molto più vicino all'anarchia che alla democrazia.
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