[...] che vede coinvolti Massimo D'Alema e Piero Fassino.
L'udienza, pubblica, di fronte al Consiglio Superiore per la Magistratura, è fissata a Roma, a Palazzo dei Marescialli, per il 27 giugno. Il sostituto procuratore generale della Cassazione, Federico Cosentino, ha disposto ieri il rinvio a giudizio davanti alla Sezione Disciplinare del Csm dopo che a novembre scorso il pg della Cassazione Mario Delli Priscoli aveva avviato l'azione disciplinare. Il provvedimento perchè il gip ha inserito nell'ordinanza sulla vicenda Unipol un «abnorme e non richiesto giudizio anticipato». Il procuratore di Asti, Maurizio Laudi, che la difenderà nel giudizio disciplinare, ha spiegato che, secondo l'accusa, il gip «avrebbe anticipato valutazioni di responsabilità di parlamentari che non erano iscritti nel registro degli indagati». Nell'incartamento sul tentativo di scalata alla Banca Nazionale del Lavoro da parte dell'allora presidente di Unipol, Giovanni Consorte, la Forleo aveva tra l'altro definito «consapevoli complici di un disegno criminoso» l'attuale ministro degli Esteri Massimo D'Alema e il senatore Nicola La Torre, ipotizzando per loro il possibile concorso nel reato di aggiotaggio. E li aveva descritti, insieme al leader dei Ds Piero Fassino, come «pronti e disponibili a fornire i loro apporti istituzionali, in totale spregio dello Stato di diritto».
Queste considerazioni, sostiene l'accusa, costituiscono una «violazione dell'obbligo di imparzialità, correttezza ed equilibrio». Il giudizio «abnorme» espresso dal gip, secondo il pg, è caratterizzato da «accenti suggestivi e stigmatizzatori». Insomma, l'ordinanza con cui il gip Forleo chiese alle Camere di utilizzare le intercettazioni relative all'inchiesta Unipol-Bnl è un provvedimento legittimo, ma non lo sono le sue motivazioni.
Davanti alla prima commissione del Csm è aperta invece un'istruttoria sulle esternazioni della Forleo alla stampa riguardanti presunte pressioni istituzionali ricevute nell'ambito delle inchieste sulle scalate bancarie. Il difensore della Forleo sta ancora preparando la memoria difensiva e dovrebbe consegnarla a palazzo dei Marescialli entro Pasqua.
Apprendendo del rinvio a giudizio il gip Forleo si è detta sorpresa. «Sono stupita - ha detto - pensavo di aver chiarito, insieme al mio difensore, tutti gli aspetti processuali della questione, secondo una autorevole dottrina giurisprudenziale».
Il guardasigilli, Luigi Scotti, ha sottolineato che «Il caso Forleo è complesso ed ha avuto un impatto forte sull'opinione pubblica». Ed inoltre che «bisogna rispettare la giustizia anche quando è amministrata dalla sezione disciplinare del Csm. Aspettiamo che questa, nella sua imparzialità, dica la sua parola».
Lapidaria la battuta di Stefania Craxi: «Chi tocca i fili dell'alta tensione, rimane folgorato. Clementina Forleo docet».
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13/03/2008