La lettura della stampa e delle analisi della
Repubblica Federale dovrebbero indurre a dare maggior peso
al potenziale elettorale dell'Arcobaleno. La sinistra
tedesca - che sembrava schiacciata dalla Grande Coalizione
- ha vinto alla grande nelle nella città-Stato di Amburgo.
Pochi mesi fa aveva ottenuto un successo superiore alle
aspettative nell'Assia, cuore pulsante della finanza, la
cui capitale è Francoforte. Prima ancora risultati
analoghi, e a sorpresa, nella Sassonia Meridionale. Non
siamo alle prese con quei Länder orientali dove si annidano
nuclei di nostalgici alla "Good bye, Lenin!", il bel film
di Wolfgang Becker. Siamo in territori radicati
nell'Occidente, dove il voto a sinistra cresce in quanto
aumenta il disagio (dal lato dei prezzi non, come avviene
in Italia, anche da quello della produzione,
dell'occupazione e dei consumi) e una fascia
dell'elettorato ritiene di non essere più rappresentata
dalla Spd a braccetto con i Cristiano Democratici e i
Cristiano Sociali.
Un fenomeno analogo è in atto da
noi. Il "dodecalogo" è un maquillage del programma CdL del
2006. Nel tentativo di smarcarsi dalla disastrosa
esperienza del Governo Prodi WV & Co. fanno un giorno sì e
uno no concessioni a tesi programmatiche tradizionalmente
appartenenti al centrodestra: riduzione dei poteri del
sindacato, promesse di privatizzazioni a go-go , impegni di
liberalizzazioni. I dati Istat ci ricordano che, negli anni
del Governo Prodi, la situazione di molti italiani a
reddito e consumi bassi (fasce che hanno alimentato
l'Italia a sinistra) è peggiorata: redditi che ristagnano,
prezzi dei beni più frequentemente acquistati che aumentano
rapidamente, ritorno dello spettro della disoccupazione.
Dal 1921 c'è un'Italia marxista che tiene le distanze dal
liberal-socialismo europeo (e WV è stato nella nomenklatura
di questa Italia sino a ieri). Per queste fasce sociali e
orientamenti intellettuali, il "dodecalogo" vale quando un
"assignat" di Luigi XVI - ossia è una fregatura. Lo sanno:
non vengono certo distratti da quattro veline e da qualche
festa del cinema. Sono consapevoli che la "loro" sinistra
radicale non è vincente: meglio, però, avere una pattuglia
numerosa e agguerrita di deputati e senatori i quali
(comunque vadano le elezioni) potranno dar vita dura a una
Veltronomics che corre in cattiva compagnia - manette e "di
tutto e di più" transnazionale e transpartitico - e
promette le stesse cose che propone il centro-destra.
L'Arcobaleno ringrazia WV e gli estensori del "dodecalogo".
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03/03/2008