[...] che fanno capo alle Nazioni Unite vi siano stati casi di corruzione, di frodi, di aggressioni sessuali o di irregolarità di vario tipo, come denunciato da più parti.
Lo ha detto ieri a New York Inga-Britt Ahlenius, la responsabile dell'Office of Internal Oversight Services (OIOS), l'organismo che ha appunto il compito di indagare sulle attività interne dell'Onu.
«Abbiamo trovato un livello che non ci aspettavamo di corruzione e di cattivi comportamenti di varia natura» ha detto Ahlenius.
In una conferenza stampa, la dirigente dell'Oios ha sottolineato che su contratti per 1,4 miliardi di dollari si sono verificati casi che riguardano frodi o irregolarità per un valore complessivo di 600 milioni di dollari. Indagini sono in corso per accertare, come segnalato all'Oios, se corrisponde al vero che nel corso di missioni di pace sono state commesse anche violenze sessuali.
E non è la prima volta che le Nazioni UNite sono coinvolte in scandali al loro interno. Persino l'ex segretario generale Kofi Annan rimase impelagato nella vicenda«Oil for food», i fondi neri pagati al regime di Saddam Hussein, con il figlio Kojo a nascondere le imbarazzanti parcelle.
All'indomani dell'insediamnto del nuovo segreatrio generale Ban Ki Moon esplose lo scandalo, su cui sta ancora indagando il servizio interrno dell'Onu, dei presunti abusi sessuali in Darfur. Nel rapporto investigativo dell'inchiesta interna dell'Onu ci sono le prove che mezzi delle Nazioni Unite stazionavano spesso di fronte ai bar ed ai ristoranti di Juba e spesso si vedono ragazzine, anche di 12 anni, salire a bordo. Secondo alcune indiscrezioni sarebbero state centinaia le minorenni costrette a pratiche sessuali da parte di dipendenti Onu.
Lo scandalo «sex for food» ha vistio in questi ani finiere sotto porcesso personale di diverse nazionalità soldati sudafricani e marocchini sono stati arrestati con l'accusa di stupro in Congo. Situazione simili sono state indagate in Bosnia, Sierra Leone, Rwanda, Kosovo e in Monzambico. In quest'ulyimo Paese furono coinvolti anche militari del contigente italiano ma l'inchiesta però escluse loro responsabilità.
Lo scandalo ha riguardato centinaia di soldati provenienti da Uruguay, Pakistan, Nepal, Marocco, Tunisia, Sudafrica e Francia, i quali chiedevano favori sessuali in cambio di cibo, acqua o piccoli doni a bambine anche tredicenni già con figli piccoli da mantenere o ad orfani abbandonati.
John Voice
12/01/2008