• BENESSERE
  • CINEMA
  • INCONTRI
Dieta Club
Mooovie
trova l'anima gemella
CERCA NEL SITO

l'italia del disagio

Salari bassi, famiglie in crisi. Si torna al Monte dei Pegni

Arrivano solo alla fine della terza settimana. E in numero sempre maggiore. Entrano nelle sale del Monte dei Pegni e cedono [...]

Soldi [...] le loro gioie più preziose: la collana e l'orologio d'oro, o anche l'anello. In cambio ottengono una somma di denaro, legata al valore dell'oggetto, da restituire entro tre mesi. È il ceto medio a presentarsi con sempre maggiore frequenza negli istituti di credito su pegno: impiegati, massaie e anche piccoli professionisti. «Gente che non vive situazioni di povertà estrema ma fatica più di prima ad arrivare alla fine del mese» spiega a Il Tempo, il professore e avvocato Serafino Gatti, presidente dell'Assopegno, l'Associazione italiana degli istituti di credito su pegno. Che sono tornati a svolgere in grande la funzione sociale di finanziamento del piccolo credito, togliendo spazio all'usura. «Chi impegna un oggetto personale ottiene un prestito pari a circa due terzi del valore stimato. La proprietà non si perde, si ottiene una somma che consente di far fronte alle piccole necessità di una famiglia o di una piccola impresa. E dopo tre mesi, pagando, si può ritirare il pegno» aggiunge Gatti.
Sono sempre di più, però, quelli che vi fanno ricorso. Si presentano nella sale delle banche che svolgono il servizio (in tutta Italia sono 45, con la più grande che è la Banca di Roma del gruppo Unicredit). E sono il segnale del disagio che attraversano le famiglie, soprattutto quelle monoreddito, che sentono sempre più vicina la linea della povertà. E si battono con ogni mezzo per starne lontano.
«Non è un mistero il fatto che la mattina il Monte apra alle 7.30. Le prime ad arrivare sono le massaie. Che prima di recarsi al mercato si fermano, lasciano il loro anello o gli orecchini e poi vanno a fare la spesa. Ritornano all'inizio del mese successivo, riscattano il bene, perché il conto corrente di famiglia ha ripreso liquidità e il cerchio si chiude» dice il presidente di Assopegno. Le situazioni possono essere anche diverse. «C'è anche la mamma che vuole organizzare la prima comunione alla figlia ma non ha i soldi necessari. Così piuttosto che dare un dispiacere alla piccola impegnano qualche gioiello, o un piatto d'argento o un orologio di marca» spiega Gatti. Ad avvicinarsi al Monte dei Pegni sono anche i piccoli imprenditori che riescono tamponare le crisi di liquidità improvvise, e senza istruttoria e con pratiche veloci, entrano in possesso di somme per le loro attività, evitando il ricorso all'usuraio. Infine gli immigrati, quelli regolari, e ormai i nuovi poveri. Anche loro hanno scoperto il credito su pegno. Ottengono finanziamenti evitando le trafile burocratiche di un prestito normale.

Filippo Caleri

06/12/2007










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

FOTO DEL GIORNO

Lindsay Lohan

Lindsay Lohan

L'attrice sul set di uno spot pubblicitario