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il giallo di perugia

Amanda cambia versione: "Quella sera io non c'ero"

Meredith Kercher potrà essere seppellita. I periti del gip di Perugia hanno stabilito che non sarà necessaria una seconda autopsia. Sarà [...]

[...] sufficiente esaminare la documentazione prodotta dagli inquirenti e i reperti già agli atti dell'indagine. Bisogna stabilire anche quanto tempo è passato tra il ferimento alla gola della giovane e il momento in cui ha cessato di vivere e se abbia subito violenza sessuale. I periti sono inoltre chiamati a stabilire se i coltelli sequestrati a Raffaele Sollecito siano compatibili con l'arma del delitto. La procura ha fissato per il 6 dicembre l'interrogatorio di Raffaele Sollecito. Intanto dalla Germania arriva una parte del testo integrale delle dichiarazioni che Rudy Hermann Guede, 20 anni ivoriano colpito al giudice da mandato internazionale per l'omicidio dell'inglese, ha fatto ai giudici tedeschi. «Il 31 ottobre ero fuori con degli amici spagnoli - racconta Guede - Abbiamo incontrato anche Meredith. Ho flirtato con lei. Ci siamo dati un appuntamento per il 1 novembre a casa sua, alle 8.30 di sera. Lei è arrivata dopo circa 8 minuti, mi ha aperto la porta e siamo entrati. Abbiamo parlato un pò e poi ci siamo baciati. Non abbiamo avuto rapporti sessuali. Non ho violentato Meredith. Poi sono andato nel bagno che si trova accanto alla camera di Amanda. Quando siamo entrati in casa, Meredith è andata nella sua stanza ed ha aperto un cassetto vicino al suo letto, al che si è accorta che mancava del denaro. Meredith si è lamentata di Amanda perchè quest'ultima fumava stupefacenti». Ed ecco il momento del delitto. «Mentre ero in bagno, ho sentito che qualcuno ha bussato ed è entrato. Dopo circa 5 minuti, mentre ero ancora in bagno, ho sentito delle grida nonostante la musica ad alto volume. Allora sono uscito subito dal bagno e di fronte alla porta d'ingresso ho visto un uomo che arrivava circa all'altezza delle mie sopracciglia e che era di spalle».
Ieri l'ennesima verità di Amanda Knox che nella memoria difensiva ha ribadito di non essere mai stata nella casa di via della Pergola mentre Meredith Kercher veniva uccisa. I suoi legali contestano inoltre che il Dna della vittima trovato su un coltello da cucina sequestrato in casa di Raffaele Sollecito sia legato a un contatto diretto tra la lama e il corpo di Mez. Amanda aveva accusato Patrick Lumumba Diya (nel frattempo rimesso in libertà) di essersi appartato in camera con la studentessa inglese e di averla poi sentita urlare. Riguardo a questa versione i difensori sostengono che è stata fornita in un momento di particolare stress.

29/11/2007










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